MICHELINIVittoria-bis di Rudy Michelini al 36.Rally Città di Pistoia, ultimo atto del Trofeo Nazionale Rally di IV zona, valido anche per l’open rally toscano, disputato tra il pomeriggio di ieri e tutta la giornata odierna, sulla lunghezza di otto Prove Speciali.

La gara della Pistoia Corse, organizzata in collaborazione con l’Automobile Club Pistoia,  è stata quella che ha eletto il vincitore del Trofeo Nazionale di IV zona, un cammino avviato lo scorso marzo dal Ciocco e consegnato in mano al pilota lucchese, arrivato alla soglia dell’evento in seconda posizione. Alla vigilia dell’evento era al comando della classifica di campionato il pistoiese di Lamporecchio Luca Artino, ritiratosi in modo repentino durante le prime battute di strada per un testacoda ed una conseguente panne elettrica alla sua Skoda Fabia S2000.

La cronaca della gara è stata esaltante, adrenalinica, con le prime tre prove del sabato che hanno disegnato in ampia parte il ranking finale, non senza colpi di scena, come quello offerto dal massese Gabriele Ciavarella (Ford Fiesta RRC), passato al comando dal primo impegno cronometrato quando invece anche Michelini (nelle foto FotoFrame) rischiava grosso con una dura toccata sull’anteriore. Ciavarella già ampiamente al comando dopo due prove, ha rovinato tutto con un incidente sulla terza “chrono” lasciando così strada a Michelini stesso cui il cambio danneggiato lo ha costretto a correre il resto della gara con il cuore in gola sino alla bandiera a scacchi.

Michelini, per l’occasione affiancato da Jacopo Innocenti, ha dunque chiuso la stagione 2015 con il massimo della soddisfazione, quella data da due titoli, quello “di zona” peraltro già vinto nel 2004, e l’Open Rally Toscano oltre a tre successi assoluti (oltre a questo ha vinto i rallies “Abeti” e “Città di Lucca”) ed il “bronzo” nel Campionato IRC. Per il campione toscano la stagione 2015 è stata esaltante: infatti alla vittoria a Pisa si aggiungente matematicamente anche l’’Open Rally Toscano ed il terzo posto assoluto nel Campionato IRCup. Michelini ha conquistato quest’’anno il titolo “di Zona” dopo averlo ottenuto nel 2004 (in coppia con Menchetti) quando il driver era agli inizi della carriera; il titolo che gli ha regalato la gara di Pistoia è stato estremamente sofferto. Una sofferenza iniziata nelle prime battute di gara al sabato pomeriggio quando con una “toccata” aveva danneggiato l’avantreno. Nella terza prova speciale, a complicare le cose, arriva anche la rottura del cambio. Nell’impossibilità di sostituirlo, Michelini e la squadra hanno deciso di tirare avanti la gara stringendo i denti per andare a cogliere un altro risultato significativo, ulteriore premio per un grande lavoro svolto insieme, un lavoro avviato dalla primavera del 2014, primi al mondo a mettere in gara una Citroen DS3 R5..
“Non ho mai sofferto in una gara come in questa occasione  commenta Rudy Michelini  c’è stato un momento, verso tre quarti di gara che credevamo, con il mio copilota che fosse finita ed invece la vettura non ci ha traditi. Una grande soddisfazione per tutti, da noi come equipaggio, alla squadra, ai partner, alla scuderia, quest’anno è stato davvero magico ed ha avuto la sua conclusione nel modo migliore!”.
Michelini ha quindi incamerato la scommessa vinta contro l’amico-rivale Luca Artino (ritiratosi alla gara di Pistoia), predisponendo la consegna dei 500 Euro complessivi stabiliti da devolverli in beneficenza alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Mayer di Firenze.
ARTINOOltre alla scommessa, Luca Artino (nella foto Foto Frame) ha perso anche gara e titolo di zona: un paio di errori in avvio di gara, su una strada estremamente viscida dalla pioggia e la vettura che si è spenta per una panne elettrica lo hanno costretto ad alzare bandiera bianca in modo repentino, senza neppure provare a giocarsela, una sconfitta che brucia ancora di più. Il rammarico, però, dell’’aver fallito l’ultimo assalto al titolo è indorato dal fatto che il pilota, al suo terzo anno di esperienza con la Skoda Fabia, ha comunque compiuto una notevole evoluzione tecnica su una vettura estremamente professionale e le indicazioni avute nel complesso fanno guardare al futuro sportivo con grande fiducia.
A fine gara Artino ha dichiarato:  “ La Dea bendata con me non sale più in macchina da tempo. Vedere la Fabia che non riusciva a riaccendersi dopo pochi metri di gara è stata una mazzata psicologica enorme . . . Credo che se potevamo proseguire la gara ce la saremmo potuta lottare almeno per il secondo posto, quello che bastava per farci vincere, ero carico e sicuro di me, potevamo fare bene . . .  Giro pagina, abbiamo vinto due gare contro piloti importanti….per poi avere un crollo . . . un crollo partito da giugno, inspiegabile. Brucia, brucia tanto, ma queste sono le gare, questi sono i campionati…sono comunque felice di essere stato lì,  a giocarmela contro uno dei piloti più forti d’Italia, cosa che non capita tutti i giorni. Continuerò a lavorare come ho fatto nell’ ultimo mese per migliorarmi…”.

La gara toscana, ha messo in luce anche altri protagonisti: infatti, in seconda posizione assoluta ha chiuso il portacolori della Pistoia Corse Federico Gasperetti, in coppia con Ferrari, a bordo di una Renault Clio R3. Una gara come suo solito sugli scudi, quella del pilota di Abetone, salito subito nei quartieri alti dell’assoluta con slancio e rimastovi sino al termine di una prestazione oltre modo cristallina. Come tale è stata quella del valdinievolino Simone Lenzi, in coppia con Toni Cerone, pure loro su una Renault Clio R3, alla seconda gara stagionale. Una gara anche in questo caso di alto profilo, corsa sempre senza errori tenendo testa a fior di avversari, pronti sempre ad approfittare del minimo errore.

Fuori dal podio hanno compiuto prestazioni di spessore il pistoiese Davide Giordano, quarto con la consueta Mitsubishi Lancer Evolution, con la quale si è aggiudicato il Gruppo N, davanti al sempre concreto elbano Andrea Volpi (Renault Clio R3), costantemente a duellare in modo spettacolare con Fabio Pinelli, anche lui con una Clio R3, sesto assoluto.

Ciava 2 PtRitorno amaro da Pistoia, invece, per Gabriele “Ciava” Ciavarella che insieme a Manfredi era in corsa con una Fiesta Rrc del team di Porlezza: dopo aver vinto con buon margine le prime due prove speciali, il pilota massese è incappato in un errore in una delle curve più brutte della gara che già nella tornata precedente aveva causato alcuni incidenti anche ad altri protagonisti del rally: “Insieme al team abbiamo scelto di cambiare pneumatici dopo le prime due speciali ma col senno di poi è stato un errore visto che la prima parte di prova era davvero viscida specie dopo il primo passaggio delle vetture nello stage precedente; la Fiesta è scivolata in una curva destra molto sporca e non sono riuscito ad inserirla nella successiva sinistra andando a sbattere la parte anteriore. E’ un vero peccato perché il vantaggio su Michelini era ormai rassicurante e potevamo permetterci di condurre senza troppi rischi il resto della corsa”- ha dichiarato Ciavarella.

Il driver della Ford Fiesta in configurazione “Saetta Mc Queen” aveva vinto le prime due prove speciali ed il suo vantaggio su Michelini, primo degli inseguitori era di 30”.

La gara, partita con 91 iscritti, ha decretato un nuovo successo organizzativo per la Pistoia Corse, confortata dal numeroso pubblico che ha assistito alle prove, segno di una forte considerazione ed affetto verso di essa da parte anche e soprattutto del territorio che la abbraccia. “Eventi come questi, oltre che sotto il profilo sportivo  – ha commentato Rinaldo Vanni presidente della Provincia, intervenuto nel pomeriggio odierno alla premiazione a Casalguidi – sono un forte incentivo per il turismo dei nostri bellissimi luoghi, complimenti all’organizzazione per il notevole lavoro svolto!”.

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