E’ partito da Sestri Levante (Genova) lo scorso 9 maggio, il nuovo progetto live di Max Gazzè, l’Over Tour. Si tratta del terzo allestimento live proposto dal cantante romano in questa estate 2012: infatti Max porterà in giro per l’Italia il lunghissimo Quindi Tour (ormai ben oltre le 150 date), il progetto Uomo Sinfonico con l’orchestra filarmonica Toscanini e ora l’Over Tour.

Per questa nuova avventura live, Max divide il palco con due talentuosi musicisti di scuola jazz come il batterista Roberto Gatto e la pianista Rita Marcotulli.

Rita Marcotulli vanta collaborazioni illustri sia con musicisti come  Pino Daniele e Pat Metheny sia con scrittori quali Stefano Benni e Franca Valeri. Inoltre è una delle artiste più in vista del jazz italiano come dimostrano il Premio Top Jazz 2011 come Migliore Artista ma anche il Ciak D’Oro, Il Nastro D’Argento e il David di Donatello ottenuti con la colonna sonora del film campione d’incassi Basilicata Coast To Coast.

Invece Roberto Gatto, romano come Gazzè, è un batterista prevalentemente di ambito jazz ma che negli oltre 30 anni di attività può vantare collaborazioni con: Mina,  Lucio Dalla, Pino Daniele, Ornella Vanoni, Ivano Fossati, Riccardo Cocciante, Stefano Bollani, Sergio Caputo, Gilberto Gil, Riz Ortolani, Ennio Morricone e Domenico Modugno.

Per la data 0 dio questo nuovo tour, è stata scelta la spiaggia della Baia del Silenzio di Sestri Levante, inserendo il concerto nel famoso Andersen Festival della città ligure.

Il palco è stato assemblato su un pontile galleggiante a pochi metri dalla riva, con un numeroso pubblico (al di là di ogni previsione per uno spettacolo di stampo jazz) assiepato sulla spiaggia. Sul pontile solo gli strumenti e poche luci, niente scenografie o altro.

Lo spettacolo ha preso il via alle 21.50 con uno pezzo storico del repertorio di Max Gazzè, ovvero Vento D’Estate (presentato in una versione con una ridotta parte vocale) per proseguire poi con un brano come L’Ultimo Cielo estratto dal disco Tra L’Aratro E La Radio. Se l’inizio poteva far pensare ad un classico concerto di Max, il prosieguo prende tutta un’altra strada intanto arrivano due cover come Ain’t No Sunshine e Walking On The Moon che i fans di Max conoscono molto bene visto che l’artista romano li ha già riproposte numerose volte durante i suoi show. Poi seguono 3 brani strumentali in cui risalta ancora di più la qualità tecnica dei musicisti sul palco oltre ad un affiatamento che, nonostante lo show non fosse stato provato fino al pomeriggio della prima, si dimostra già di buon livello. Poi due brani noti anche al pubblico meno attento alle produzioni di Gazzè come Mentre Dormi e Il Solito Sesso. Seguono poi 3 cover con brani di 3 artisti molto diversi tra loro: si passa da San Jacinto (brano di Peter Gabriel ascoltato dal trio recentemente e a cui hanno deciso di dare subito il loro personale tocco)  per passare a Us And Them dei Pink Floyd e per chiudere il trittico addirittura l’omaggio a Modugno con Cosa Sono Le Nuvole. La prima parte dello show si chiude con un ulteriore pezzo strumentale. Difronte alle richieste dei fans, Max concede un bis con la versione completa di Vento D’Estate prima di salutare il pubblico attorno alle 23.20 anche perchè -come fa notare- la marea si stava alzando. Poi come sempre, Max si concede ampiamente al pubblico per foto e autografi.

Una raccolta di foto della serata è visibile all’indirizzo http://imageshack.us/g/853/dsc01332uv.jpg/

Per l’Over Tour è il caso di dire: buona la prima. In questo progetto, nato dalla curiosità reciproca di tre artisti di sperimentarsi in un concerto dove si abbattono i confini della musica, dove la contaminazione tra il pop e le sonorità jazz si fondono fino a trovare un terreno comune, i brani più famosi di Max Gazzè sono diventati un motivo e un pretesto su cui improvvisare, standard jazz che appartengono all’immaginario collettivo sono stati reinterpretati dalla voce di Gazzè, dal pianismo libero di Rita Marcotulli e dall’energica batteria di Roberto Gatto. Brani strumentali composti dalla stessa Marcotulli e Roberto Gatto completano un programma inedito e accattivante dove il rock diluito nel jazz ancora una volta ci ricorda che la musica non esige barriere e può fluire libera senza confini. Come già accaduto con l’elettronico Casi Ciclici Tour qualche anno, Max Gazzè dimostra ancora una volta la sua voglia di sperimentare e di mischiare generi diversi sempre supportato da musicisti d’assoluto valore. L’Over Tour è icuramente uno spettacolo da seguire e a cui partecipare.

Ricordiamo che la prossima data dell’Over Tour sarò a San Gimignano (Siena) il prossimo 30 giugno.

Andrea Dasso

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