“È legittimo sollevare il conflitto di attribuzioni, ma è opportuno?”.  È quanto chiede al Capo dello Stato Ignazio Messina, componente della commissione Antimafia e responsabile nazionale degli enti locali dell’ Italia dei Valori, che aggiunge: “Stiamo per partecipare all’ennesima commemorazione della strage di via D’Amelio, a 20 anni dal sacrificio del giudice Borsellino e della sua scorta, si parla ancora di trattativa tra Stato e mafia, di servizi deviati, di politici implicati e di verità occultate”.

“Ovviamente – continua Messina – non conosco il contenuto della telefonata tra Lei e Mancino, ma Le chiedo: è opportuno trincerarsi dietro al conflitto di attribuzioni? Infatti, se il contenuto è ininfluente al fine della ricerca della verità perché ingenerare nel Paese la convinzione che Lei voglia nascondere qualcosa? Se, invece, il contenuto è rilevante, sig. Presidente, perché impedire che la giustizia faccia il suo corso? È un problema etico, non legale”. “Confido nel suo senso di responsabilità – conclude Messina – per non rendere vano il sacrificio di chi, in nome della Giustizia, della verità e per difendere lo Stato, ha pagato con la vita”.

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