droniLa Parrot, azienda francese leader nella progettazione di droni, è da sempre molto attenta nel campo dell’industria civile. Lo scorso anno è stato annunciato un accordo con la software house Pix4D, specializzata nello sviluppo di soluzioni per la mappatura. Lo scopo era quello di creare una soluzione che permettesse di pilotare il drone Bebop 2 di Parrot con la app mobile di pianificazione di volo Pix4D. La “nuova creatura” nata, è qualcosa di rivoluzionario nel suo ambito. È, infatti pensata in modo tale da gestire e catturare automaticamente le immagini degli edifici o degli ambienti e creare modelli tridimensionali digitali basati sull’applicativo Pix4D. Questo nuovo drone ha trovato subito interessanti campi di applicazione nell’ambito della sicurezza e dell’ingegneria civile.

Grazie alla collaborazione con la Pix4D, la casa francese ha creato un drone, sul modello del Bipop2, in grado di aiutare la polizia nella ricostruzione degli incidenti stradali. Ma come si userebbe, in pratica il suddetto drone? L’aerovelivolo, lanciato in volo sulla scena di un incidente, potrebbe scattare foto ad alta risoluzione da varie angolazioni delle auto e dei loro resti, sfruttando una delle caratteristiche principali dei droni professionali specializzati in riprese aeree. In una seconda fase, le foto verrebbero cucite insieme per ricostruire la posizione dei veicoli. In questo modo si può ricostruire la scena dell’incidente riducendo al minimo il margine di errore, utilizzando un computer o un tablet per misurare le distanze tra gli oggetti. I droni poterebbero essere utilizzati anche dai vigili del fuoco, dopo un incendio, per capire se un edificio è più o meno sicuro.

Questo nuovo drone, però, può rivoluzionare non solo il campo della sicurezza, ma anche quello dell’ingegneria civile. Con questo strumento è possibile velocizzare i processi di progettazione e costruzione degli edifici. Inoltre potrà essere usato anche dalle agenzie immobiliari per ottenere immagini 3d di edifici e case che devono essere vendute o affittate.

Oltre al modello 3D, la Parrot ha lanciato anche un drone con camera termica. Si tratta del Parrot Bebop-Pro Thermal.  Grazie a questo aerovelivolo, è possibile ottenere informazioni termiche e radiometriche su edifici e terreni. Il tutto è reso possibile dalle foto che possono essere scattate dal drone, o dalle immagini che si ottengono in tempo reale con la camera del dispositivo. Anche qui il campo dell’edilizia e quello della sicurezza la fa da padrone nell’utilizzo.

Non solo sicurezza e ingegneria. La Parrot ha pensato anche un drone che possa essere utilizzato in agricoltura. Parliamo del Disco AG.  Si tratta di un aerovelivolo che, grazie alla camera multispettrale Sequoia, al software di volo automatico Pix4D Capture e alle mappe di vigore fornite da Airinov, è in grado di stabilire se il raccolto cresce bene e in quale zone, invece, vi è necessità di aiuto. Basterà preimpostare la rotta da seguire e il resto verrà da sé. Una volta lanciato, grazie al software di navigazione sarà in grado di impostare la rotta che è necessario seguire e scatterà le foto del terreno.

Quando tornerà a terra, basterà collegare la scheda di memoria e inviare i dati ad Airinov, che analizzerà le informazioni raccolte dal drone e restituirà una mappa di vigore nel giro di 24 ore. Anche in questo caso, dunque, si va verso una rivoluzione, destinata a segnare un’epoca.

Comments

comments