La quarantena, due mesi dopo la sua fine, è ormai un ricordo. Forse non del tutto triste per qualcuno, che oggi avrà sicuramente modificato qualche sua abitudine. Perché la quarantena sì, ha modificato le abitudini.
Dopo il Covid è cambiato tutto, come testimoniano le ultime ricerche dell’ISTAT: stare a casa forzatamente ha stravolto la quotidianità di tutto. Ma oggi, come si passa il tempo? L’indagine, dall’emblematico titolo “Fase 1: le giornate in casa durante il lockdown”, ha certificato che la prima cosa ad essere stata cambiata dai cittadini è stata la sveglia: passata in avanti, s’intende, e non più indietro. Uomini e donne ne hanno approfittato, con maggioranza maschile però. Le donne, infatti, hanno anche altri ruoli.

Il sesso femminile ha preparato, per esempio, i pasti nel 63,6% delle situazioni; per il 67,2% invece la cura dei figli. Il 45% della popolazione dai diciotto anni in su invece si è potuta dedicare a giochi di società o altri tipi di gioco durante le giornate di clausura in quarantena. Ma quali tipi di gioco, nello specifico?

Giochi di carte e videogiochi, per il 25,9% dei maschi e il 13,5% delle donne. Ma anche giochi online, con l’ingresso delle slot machine gratis, con gli amici e gli amici “social” (18,7% degli uomini contro l’11,8 delle donne). “La quarantena forzata ha portato una buona fetta di utenti a conoscere questa particolare tipologia di giochi, popolare tra gli appassionati del settore. Le slot machine gratis rappresentano una sorta di freemium, giochi gratuiti molto diffusi sia sui social network che sulle numerose piattaforme presenti in rete”, spiegano gli esperti di SGO, commentando la ricerca Istat.

Il 3,8% delle persone ha invece giocato a giochi prevedenti scommesse sul web: la maggior parte del campione ha giocato con frequenza meno che settimanale, a confermare una crisi, quella del settore del gaming italiano, ancora molto sottovalutata.

Gli under 35 hanno investito in joystick e pc per impiegare il tempo; le donne pari-età invece hanno cominciato a studiare per preparare pani e dolci, come certifica il 72,9% del campione che ha dichiarato di essersi dedicato a questa attività.

I sessantacinquenni hanno aumentato il loro interesse per il giardinaggio (36,7% del campione), per i lavori di restauro (31,9%), per il cucito (27,3%) e per i giochi di carte (26,1%).

L’indagine Istat dunque risponde alla domanda meglio di qualsiasi altra ricerca, confermando che la maggior parte del tempo è stato dedicato a preparazione di prodotti lievitati. Pizze, dolci, leccornie varie hanno accompagnato gli italiani in due mesi anomali che hanno messo in secondo piano la prova costume, incerta fino alla fine.

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