di Stefano Bassi – Eh sì avete letto bene, dalla realtà al sogno. Non si tratta di un errore nel titolo ma di un volontario scambio di parole per definire qualcosa che c’era, che era dunque realtà, ma che oggi continua a vivere nel sogno di tante persone. Il sogno ha a che fare con la libertà e quella cosa che c’era e oggi non c’è più si chiama Isola delle Rose.

L’imminente uscita su Netflix dell’atteso film “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” di Sydney Sibilia, co-produzione internazionale di Groenlandia e Netflix (in programmazione dal 9 dicembre), scritto dallo stesso regista con Francesca Manieri, con attori protagonisti Elio Germano (nei panni di Giorgio Rosa), Matilda De Angelis e Luca Zingaretti, riaccende la miccia della passione per chi già conosce questa storia e, c’è da scommetterci, la farà nascere anche in coloro che finora non avevano avuto modo di incontrarla.

Di cosa si tratta?  E’ la storia del sogno di libertà dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa, il quale poco più di 50 anni fa progettò e fece costruire in Adriatico, in acque internazionali di fronte a Rimini, una piattaforma che in poco tempo proclamò Stato indipendente (poi abbattuto dalle autorità italiane nel febbraio del 1969). Tale impresa, dicevamo, è ancora oggi una storia dal grande fascino che merita di essere raccontata ed il film di Sibilia non è altro che l’ultima testimonianza in ordine cronologico di un interesse senza tempo.

L’Isola delle Rose, infatti, è stata al centro di dibattiti politici, documentari storici, ha ispirato romanzi, libri per bambini e persino storie a fumetti.

Nel 2010 usciva il libro del giornalista Giuseppe Musilli e il filmato realizzato da Stefano Bisulli e Roberto Naccari (della durata di un’ora più un’altra ora e mezza di contenuti extra), che componevano il cofanetto “Isola delle Rose. La libertà fa paura” edito da NdA Press. Si trattava di un film documentario che riproponeva fedelmente la vicenda.

Successivamente Alfredo Castelli, maestro del fumetto della Bonelli Editore, in occasione dell’edizione 2010 del Cartoon Club a Rimini, pubblica un volumetto speciale di “Martyn Mystere” dedicato all’Isola delle Rose, con i disegni di Rodolfo Torti.

Nel 2012 Walter Veltroni dedica un suo romanzo, “L’isola e le rose” (Rizzoli), alla vicenda.

Nel 2014 il Comune di Berceto, in provincia di Parma, organizza la mostra “L’isola che non c’è”.

E’ nel 2017 che arriva, invece, il primo e unico libro per bambini dedicato all’Isola delle Rose. Si tratta de “La Libertà del Mare” (età di lettura 8/10 anni) di Salvatore Primiceri, con le illustrazioni a colori di Ivan Zoni e Luca Giorgi, edito da Primiceri Editore, Padova. L’uscita del libro è casualmente coincisa con la scomparsa, il 2 marzo 2017, dell’ingegner Giorgio Rosa, ideatore e fondatore dell’Isola. La presentazione ufficiale si svolse a Rimini, presso la palazzina Roma di Piazzale Fellini, il 21 luglio 2017 in occasione del Cartoon Club e Riminicomix alla presenza degli autori e di Lorenzo Rosa, figlio di Giorgio. Il volume è disponibile ancora oggi in commercio rimanendo una piacevole e utile lettura che si rinnova col passare delle generazioni dei piccoli lettori e delle loro famiglie.

Il sogno quindi continua nel 2020 col film di Sibilia e c’è da credere che non finirà qui.

Stefano Bassi

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