schermi-pieghevoli(di Sara Passante) L’azienda LG, insieme alla connazionale Samsung, ha messo a punto il suo nuovo televisore, battezzato “wallpaper TV”, schermo flessibile così sottile da poter essere arrotolato su sé stesso, formando un cilindro di appena 3 centimetri di diametro, o appeso al muro con un magnete.

Il pannello, da 18”, con tecnologia OLED, acronimo di Organic Light Emitting Diode, letteralmente, Diodo organico a emissione di luce, è spesso 1 millimetro scarso e pesa 1,9 kg. La sua risoluzione è di 1200 x 810 pixel. Il wallpaper Tv potrà essere attaccato ad una parete grazie ad un tappetino magnetico. E per rimuoverlo basterà semplicemente staccarlo.

I televisori OLED sono molto più snelli rispetto agli schermi del passato poiché, applicando corrente elettrica, si ottiene una brillante illuminazione che non è la classica retroilluminazione degli schermi LCD ma che è dovuta alla proprietà di emettere luce propria. Questo comporta anche una maggiore efficienza dal punto di vista energetico rispetto agli schermi LCD. Si tratta di una nuova tecnologia a schermo piatto, costruita mettendo in serie diversi sottili strati organici fra due conduttori. Queste operano un’attrazione tra particelle caricate positivamente e negativamente; quando è applicata la corrente elettrica uno strato diventa caricato negativamente rispetto ad un altro strato trasparente, mentre l’energia passa dal catodo (negativo) all’anodo (positivo), stimola il materiale organico presente tra i due strati che produce luce visibile attraverso lo strato di copertura in vetro.

Questi schermi, realizzati in plastica per renderli più indistruttibili, hanno anche altre caratteristiche positive come un contrasto davvero elevatissimo, un angolo di visuale illimitato, consumi ultra bassi e tempi di risposta molto più rapidi, i quali permettono di eliminare il fastidioso effetto scia molto apprezzato per videogiochi e film d’azione,  rispetto agli schermi del passato. Ma come tutti gli apparecchi tecnologici presenta anche degli aspetti negativi: il primo limite è l’elevato costo del processo produttivo, il quale riguardò anche gli LCD al loro stadio iniziale di diffusione, e il secondo limite, invece, fa riferimento ad un problema tecnico più importante ma in via di miglioramento, ovvero la durata degli schermi OLED, la quale attualmente è inferiore agli LCD a cristalli liquidi e agli schermi al plasma. Questo secondo problema è dovuto al fatto che il materiale organico tende a perdere la capacità di emettere luce propria dopo alcune migliaia di ore di esercizio, contro le decine di migliaia delle altre due tecnologie concorrenti.

Al momento il wallpaper TV è ancora un prototipo ma la casa coreana ha promesso si aumentare la produzione di OLED a partire dalla fine di quest’anno ad un livello sostanziale per soddisfare la domanda dei clienti. Inoltre LG anticipa che entro il 2017 riuscirà a portare questo tipo di flessibilità anche su megaschermi Ultra HD da 60”.

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