“Voglio inviare Lupin nel mondo e fargli vivere diverse avventure anche in futuro”. Queste sono state le parole che Monkey Punch ha dichiarato nel luglio del 2017. Il noto mangaka, che per creare il suo ladro gentiluomo si è ispirato all’opera più famosa dello scrittore Maurice Leblanc, è morto l’11 aprile del 2019. Lupin III però non è rimasto orfano: è divenuto figlio del mondo. L’amore che il pubblico di ogni nazione gli ha donato ha permesso che la sua serie animata diventasse un’opera capace di attraversare le decadi e le generazioni, un evergreen intramontabile, un’icona della cultura popolare che lo stesso Monkey Punch non ha mai voluto tenere solo per sé, consentendo anche ad altri artisti di metterci mano, come per esempio quando venne realizzata una serie a fumetti tutta italiana.

Lupin III vuole mettere le mani sul diario dell’archeologo Bresson, unico oggetto che suo nonno non è mai stato in grado di rubare. Ma durante la seconda guerra mondiale, quel registro era stato oggetto di particolari attenzioni anche da parte del Terzo Reich, diventando prezioso reperto anche di quanti, dopo la caduta dell’impero nazista, lottavano per la ricostituzione di ciò che Adolf Hitler aveva creato. Ma quale segreto così potente da essere capace di cambiare le sorti del mondo sarà indicato all’interno di quell’agenda?

I personaggi presenti in Lupin III – The first godono di quella profondità caratteriale emersa in decenni di storie: da una parte Lupin così amante delle belle donne ma anche colmo di un animo romantico nei confronti della vita e dei desideri, dall’altra la sensuale Fujiko pronta a tutto pur di mettere le mani su qualche prezioso tesoro; e ancora Zenigata caparbiamente concentrato nella cattura del suo acerrimo rivale e il nuovo personaggio di Laetitia, giovane studiosa che fa di tutto per rendere felice il nonno e convincerlo a mandarla a studiare presso la facoltà di archeologia dell’università di Boston.

Le atmosfere restano le stesse a cui siamo stati abituati per decenni, dando spazio a scene comiche, d’azione, di mistero e di avventura in un film che spesso ha il sapore di un Indiana Jones e l’ultima crociata ma che nasconde infinite citazioni che arrivano a spingersi a sfiorare anche quel Il mistero della pietra azzurra che ha fatto innamorare generazioni di bambini e ragazzi. L’animazione in 3D è l’elemento di maggior risalto, rendendo di fatto l’anime diverso dalle solite produzioni a cui il ladro gentiluomo ci ha abituato. Una scelta interessante che però ogni tanto patisce qualcosina in termini di fluidità, almeno verso l’inizio, quando ancora non ci siamo abituati a questa innovazione.

Il film sarebbe dovuto uscire nei cinema a febbraio di questo 2020 ma l’emergenza pandemia ne ha decretato prima un rinvio e in seguito una cancellazione che ha determinato l’arrivo direttamente sul mercato dell’home video. La proposta di Koch Media e di Anime Factory si presenta come un cofanetto a disco singolo con un buon reparto di contenuti speciali, con un booklet e alcune cartoline da collezione su cui sono riprodotti i personaggi principali di Lupin III.

Lupin III – The first è l’eredità che Monkey Punch lascia al mondo ma non è certo la fine delle avventure del ladro gentiluomo. La scomparsa del padre farà solo sì che Lupin ora diventi ancora più adulto e cammini con le sue gambe proseguendo quel percorso intrapreso nel millennio scorso.

Grazie di tutto Monkey Punch. Grazie per averci fatto sognare, innamorare e credere in un mondo più romantico.

Gianfranco Broun

Titolo: Lupin III – The first

Distributore: Koch Media

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