Se il PDL e il centrodestra si interrogano un po’ ovunque su cosa non abbia funzionato in queste elezioni amministrative, lo stesso non si può dire a Lecce, città dove il centrodestra sta esultando per un risultato straordinario. Paolo Perrone, sindaco uscente della meravigliosa cittadina barocca, é stato riconfermato sindaco al primo turno con un plebiscito, il 65% dei voti. Il caso Perrone, esponente del PDL, può senz’altro contribuire alle analisi interne al partito berlusconiano. In una tornata elettorale dove contano le persone più che i partiti, si può parlare di crisi e anti politica ma resta il fatto che se é un candidato é giusto la gente lo vota a prescindere dal colore politico. E probabilmente, la forza di Paolo Perrone é stata questa, ovvero essere un sindaco che riesce a comunicare con i suoi cittadini e far percepire loro la buona amministrazione e il lavoro che si sta facendo. Il centro sinistra non é riuscito ad andare oltre il 26% nonostante a scendere in campo sia stata Loredana Capone, vice presidente di Nichi Vendola alla Regione Puglia ed esponente del PD.

Particolarmente sentito il ringraziamento di Perrone ai suoi cittadini, condiviso anche su Facebook:

A chi ha difeso la mia persona e il mio operato dagli attacchi, politici e umani. A chi ha scelto di non voltarsi indietro, per continuare ad andare avanti. A chi fino a qualche giorno fa, incontrandomi per strada, con una stretta di mano, un bacio o una pacca sulla spalla mi ha detto: “Sei tu il nostro sindaco”. A chi ritiene che questa amministrazione, tra le mille difficoltà, abbia gettato comunque le basi per una Lecce città del mondo. A chi non si è lasciato ingannare dalle mezze verità, ma ha deciso di scegliere con il cuore e di guardare la realtà con i propri occhi. A chi ha capito che abbiamo risolto tanti problemi, non per le nostre tasche, ma per le casse della comunità. A tutti i concittadini e le concittadine che ieri hanno deciso di volermi ancora tra i piedi e anche a chi avrebbe preferito una alternativa al mio governo cittadino. A tutti voi, indistintamente, immensamente grazie. E adesso, è proprio il caso di dirlo: andiamo avanti!

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