1956988(di Domenico Piccininno) Alle volte nel confine tra realtà e fantasia possiamo incontrare esperienze, fatti che lo rendono sempre più duttile.

E’ noto infatti che il tema del “ sosia” ha da sempre ricoperto il ruolo di primo protagonista nelle storie dei più noti autori della storia: dall’ “Anphitruo”di Tito Maccio Plauto al “ Il Sosia” di Fëdor Michajlovič Dostoevskij. Per non parlare del mondo del cinema che attinge dalla realtà quotidiana per renderla “apparentemente” più paradossale e grottesca di quanto non lo sia già.

Per dirla alla Jean-Luc Godard : “La fotografia è verità, e il cinema è verità ventiquattro volte al secondo”.

In verità, il comune denominatore di queste e di tante altre storie è il raddoppiamento di un’entità, di una unità e la “ permuta” con un altro Io. (Umberto Barbaro, in “ L’altro io”, compresa nella raccolta F. Dostoevskij, “ Il romanzo del sottosuolo”, a cura di G.Pacini, Milano, Feltrinelli, 1974) Eppure, ci sono storie in cui lo sdoppiamento non viene percepito verso la propria persona, bensì verso l’esterno. Questi avvenimenti rientrano nell’alveo della c.d. “Sindromi deliranti da misidentificazione (DMS) o da errato riconoscimento” all’interno della quale troviamo due particolari sindromi: quella di Capgras e di Fregoli.

La prima viene frequentemente etichettata dagli studiosi come “ l’illusione del sosia”, sicché questa è un particolare disturbo delirante caratterizzato dall’estrema certezza da parte di colui che ne è affetto che una persona, per lo più legata affettivamente allo stesso, sia stata “ sostituita” da un commediante.

Come è stato rilevato da molti autori questo particolare disturbo, manifestandosi indifferentemente nei confronti di una o più persone, produce inevitabilmente situazioni penose nell’ambiente socio-familiare e gravi disagi psico-fisici, ad esempio rifiutano la vita coniugale con il partner che sarebbe stato cambiato con uno simile ( Bianchi, M.A. Coccanari de Fornari, P. Fiori Nastro, A.C. Rusconi, C. Carlone, M. Biondi, in “ La sindrome di Capgras: cenni storici, aspetti psicopatologici, psicorganici e psicofunzionali”).

Tuttavia, ulteriore aspetto molto importante da evidenziare, a parere di chi scrive, è dato dal fatto che queste manifestazioni sono intrise di un elevato contenuto di delirio persecutorio e inducono il paziente ad assumere generalmente atteggiamenti astiosi che sono sfociati in più di una occasione, come rilevano gli studiosi, in condotte penalmente rilevanti, come lesioni, percosse e perfino omicidio nei confronti dei membri della famiglia (“Homicide in Capgras syndorme” in Pubmed, Casu G., Cascella N., Maggini C., Dipartimento di Salute Mentale dell’Università di Parma, Italia; “Sindromi deliranti errata identificazione e demenza: una zona di confine tra neurologia e psichiatri”, Cipriani G., Vedovello M., M. Ulivi, Lucetti C., Di Fiorino A., Nuti A., in Pubmed; “ La malattia mentale, la violenza e errori di identificazione delirante: il ruolo della S.C. in matricida”, J. Forensic Leg Med 2014 Jan. 21:9-13, Epub 2013, Rocca G., Candelli C., Catanesi R.).

Invero, i ricercatori evidenziano che i casi in letteratura dai quali emerge la rilevanza del fattore violenza e aggressività dai pazienti è molto alta (“La S. C. si presenta con violenza dopo bere pesante”, Br. J Psychiatry, 1993 May, 162: 692-4, Thompson A., Swan M., Department of Child and Family Psychiatry, Queen Elizabeth Hospital, Sheriff Hill, Gateshead, Tyne and Wear, in Pubmed:8149126) e raccomandano pertanto di prenderli in seria considerazione al momento della diagnosi della sindrome al fine di progettare misura di prevenzione efficaci.

Vi starate chiedendo a questo punto qual è il “germe” scatenante della sindrome in questione.

A questo quesito non si può rispondere con certezza, si che la diversità dei casi che si sono susseguiti nel corso del tempo in ordine alla S.C. non ha facilitato la vita degli esperti; di talché, di volta in volta, questi ultimi hanno dovuto necessariamente rivedere la teoria precedente.

Inizialmente si pensava che la sindrome in esame fosse causata dalla schizofrenia. Successivamente è stato dimostrato che la causa potesse essere legata a fattori organici che comprendono la demenza, il trauma cranico, l’epilessia e le malattia cerebrovascolari.  Altri studi hanno sostenuto la tesi secondo la quale i fattori biologici rappresentano una precondizione  della nascita della S.C. (“ S.C.: analisi dei 9 casi”,Psychiatry Clin Neurosci, 1999, Aug; 53(4):455-9, Huang TL1, liu Cy, Yang YY, Department of Psychiatry, Chang Gung Memorial Hospital, Kaohsiung, Taiwan, Roc, in Pubmed)

Curiosi sono stati invece i risultati che hanno prodotto alcune recenti ricerche scientifiche.

Invero, è stato provato una possibile connessione con alcune “ anomalie dell’emisfero destro”, in particolar modo nelle regioni temporali (“Una revisione della fenomenologia e cognitive origini neuropsicologiche della S.C.”, Int J Geriatr Psychiatry 1999 Jan, 14(1): 48-59, Edelstyn NM, Oyebode F., in PubMed), o perfino con un’infezione alle vie urinarie acuta (“ Capgras- sindrome in un paziente con una infezione delle vie urinarie acute”, Neuropsychiatr Dis Treat 2013; 9:139-42, Epub 2013 17 gen., Salviati M, Bersani, FS, Macrì F., Fojanesi M., Minichino A., Gallo M., De Michele F., Chiaie RD, Biondi M-Dipartimento di Neurologia e Psichiatria, Sapienza Univeristà di Roma, Italia, Pubmed), con una semplice emicrania (La S.C. in un paziente con emicrania” Br J Psychiatry 1990 Dec., 157:917-8, Bhatia MS, Department of Psychiatry, University College of Medical Science, Delhi, India, in Pubmed: 2289104), con la carenza di vitamina B12 (“ Manifestazioni psichiatriche di carenza di vitamina B12: un caso”, Encephale, 2003 Nov.-Dec., 29(6):560-5, Durand C, Mary S., Brazo P, Dollfus S, in Pubmed:15029091).

Alcuni studi hanno constato che in alcune occasioni la S. C., e la maggior parte delle sindromi deliranti da misidentificazione, può essere indotta anche dall’uso continuativo di sostanze stupefacenti non leggere, come la cocaina, la Ketamina (“ S.C indotta da ketamina in un soggetto sano”, Biol Psychiatry 2010 Jul; 68(1) E1-2: 10.1016, Epub 2010 10 Aprile, Corlett Pr, D’souza DC, Krystal JH, in Pubmed; “ S.C. associata con l’uso di sostanze psicoattive”, ospedale Neuropsiquiatrico Braulio A.Moyano, Bueonos Aires, Argentina, J Palliat Med 2006, Giugno 9(3):810-3, in Pubmed) e la morfina (“ S.C. associata a trattamento con morfina”, J Palliat Med 2006 Giugno, 9(3) 810-3. DB Bekelman, Divisione di Medicina Interna Generale, Dipartimento di Medicina, Università del Colorado a Denver e Health Sciences Center, Denver, Colorado 80262, USA, in Pubmed:16752989).

A questo punto c’è da chiedersi qual è il sesso che la sindrome dell’illusione del sosia attacca principalmente?

Anche al quesito su esposto non si può fornire una risposta certa.

Invero, gli studi hanno confutato la tesi che riconosceva una prevalenza della nascita della sindrome in questione nel “ gentil sesso” e hanno rilevato invece un’ elevata percentuale nel genere maschile, circa il 41%  dei casi (“Il fenomeno Capgras”, Arch. Gen. Psychiatry, 19776 Aug, 33(8):965-8, Merrin EL, Silberfarb PM, NZ Med J. 1978, 13 Dicembre, 88(625):445-6, in PMID:949230).

Loro possono cambiare il modo di vestire, di pettinarsi, ma io so chi sono, li riconosco…Lo riconosco sempre, anche se si traveste da persona anziana”.

Qualcuno potrebbe pensare che la frase appena richiamata appartenga semplicemente ad uno noto copione di chissà quale film hollywoodiano. Niente di più sbagliato.

La frase appena richiamata è tratta da un discorso fatto da una paziente affetta dalla Sindrome di Fregoli. ( “Il caso clinico delineato da De Pauw”, KW de Pauw, TK Szulecka, TL Poltock, Fregoli syndrome after cerebral infarction, in J Nerv Ment Dis, vol. 15, n. VII, luglio 1987, pp 433 ss, in PMID 3598572).

Come è noto la S.F., che prende il nome dal famoso trasformista Fregoli, è secondo alcuni ricercatori un sintomo neurologico, sicché sorge principalmente a seguito ad alcune neurodegenerazioni, come principalmente l’Alzhemer, il Parkinson, e porta colui che ne è affetto a convincersi che persone, anche “ semplici conoscenti”, si trasformino o si travestono affinché non possano essere riconosciute dallo stesso.

Notiamo già una prima differenza rispetto alla sindrome precedente. L’estensione della cerchia dei destinatari esterni che non vengono riconosciuti dal paziente: principalmente familiari nel primo caso e chiunque nel secondo caso.

Un elemento invece che li riavvicina è il delirio persecutorio, benché nella S.F. il paziente ritiene di essere “ sistematicamente perseguitato” (Sindrome di Fregoli, in Treccani.it, Dizionario di Medicina Treccani).

Un ultimo elemento che li accomuna è dato proprio dalla difficoltà di individuare con certezza le cause che generano la S.F.

Si è sostenuto che può scaturire, come ho già precisato, da malattie neurodegenerative, da patologie psichiatriche, nonché, anche in questo caso, dall’uso smodato di sostanze stupefacenti, quale l’ ectasy, ovvero da una crisi puerpale ( “ La sindrome di Fregoli e psicosi puerpale”, Br. H Psychiatry 1991, Agosto, 159 274-7, in Pubmed), o, secondo alcuni, i pazienti affetti da questa sindrome presentano delle “anomalie” neurologiche nelle regioni dell’encefalo coinvolte nelle emozioni (N. Ashraf, D. Antonius, A. Sinkman, K. Kleinhaus, D. Malaspina, Fregoli syndrome; an underrcongnized risk factor for aggression in treatment settings, in Cas Rep Psychiatry, vol 2011, p. 351824, Doi10. 1155/2011/351824, PMID 22937404, T. Kochuparackal, AE Simon, A contemporary case of fregoli syndrome, in Prim Care Companion CNS Disord, vol. 14, n. 1, PMID 22690358)

In letteratura si sono potuti osservare due casi degni di nota, a parere di chi scrive, dai quali si è constatato che la S.F. è associata ad un particolare disturbo delirante, l’erotomania! ( “ Homo-erotomania per un genitore delirante: erotomania con S.C. e S.F. in un giovane maschio con difficoltà di apprendimento”, J Intelletto Disabil Res 1996 Giugno, 40 (Pt 3): 257-8, Mann J, Foreman DM, in Pubmed”; “ Erotomania e S.F., Un caso”, Nervenarztn2002 Maggio; 73(5): 475-7, Bruggermann BR, Werry C., Garlipp P, Pfeffer Wolf H, Haltenhof H, in Pubmed).

Gli studiosi hanno evidenziato che i fattori biologici e psicodinamici sono stati determinanti nella eziopatogenesi di questo disturbo.

Invero, alcuni ricercatori hanno scoperto in un’adolescente un deficit di apprendimento associato al disturbo di erotomania ed una prima forma di schizofrenia.

La particolarità del caso è dato proprio dall’oggetto d’amore. Questo è stato identificato in primis in un vicino di casa di sesso maschile, ma soprattutto nella figura paterna.

Il paziente ha affermato che il proprio vicino di casa fosse il padre e lo perseguitasse perché innamorato di lui.

Gli studiosi hanno sostenuto che questo è il primo caso registrato in cui il desiderio erotico è stato associato all’illusione avente per oggetto la figura paterna del paziente.

Allora ecco che i segreti che nasconde il “ cuore dell’agire dell’uomo” porta il filo che lega realtà e finzione ad essere sempre più invisibile a tal punto da confondere anche lo spettatore più attento.

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