Pills(di Jessica Sabatelli) Un Antibiotico è una sostanza prodotta da un microrganismo capace di ucciderne altri che minacciano l’organismo del paziente.

Il farmaco che viene, di conseguenza, prodotto è solitamente di origine naturale o di sintesi (come i farmaci chemioterapici), in grado di rallentare o fermare la proliferazione dei batteri.

Negli ultimi anni, però, molti batteri hanno sviluppato una resistenza a moltissimi tipi di antibiotici e la comunità medica mondiale si è ultimamente focalizzata proprio su questa cosiddetta “crisi degli antibiotici”.

Attualmente, 700 mila persone muoiono ogni anno a causa di infezioni molto resistenti ai farmaci e difficili da debellare.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta confermando la reale esistenza del problema ma, allo stesso tempo, sta cercando di placare la dilagante preoccupazione in merito, smentendo molte “voci di corridoio” che adesso illustreremo:

1. Gli Antibiotici non sviluppano la resistenza se “assunti regolarmente”

–         Nulla di più sbagliato.

Quello della “resistenza” è un fenomeno del tutto naturale.

A partire dal 1928, da quando Alexander Fleming scoprì la penicillina, abbiamo utilizzato sostanze come gli antibiotici: ma, con il passare del tempo, i batteri sono in grado di acquisire una resistenza che li fa sopravvivere ad attacchi antibiotici.

Esistono, inoltre, batteri talmente forti da essere praticamente immuni a qualsivoglia antibiotico: possono replicarsi e causare infezioni sia nella persona trattata che ad un altro individuo, solo con il contatto della pelle, poiché i batteri colpiscono diverse aree dell’organismo ospitante, come l’epidermide.

2. E’ il nostro corpo a diventare immune agli antibiotici

–     Neanche questa credenza è corretta: sono i batteri a diventare immuni e non le persone.

Purtroppo, non c’è nulla che possiamo cambiare nel nostro corpo per impedire una farmacoresistenza.

 

3. Gli antibiotici sono la cura contro il raffreddore e la comune influenza

–         Assolutamente Sbagliato.

Gli antibiotici sono efficaci solo contro i batteri; l’influenza, per esempio, è causata dai virus, che non c’entrano nulla con le infezioni batteriche.

A riguardo, sembra che uno dei fattori che abbia favorito la resistenza dei batteri sia proprio l’abuso degli antibiotici.

Una statistica presentata all’OMS, afferma come il 64% delle persone intervistate, in tutto il mondo, tratta e ha trattato in passato virus con gli antibiotici.

4. Se ci si sente meglio, si può sospendere l’antibiotico

–         Errato!

Se siamo vittime di un’infezione in corso, che ha bisogno di essere trattata con antibiotici, è fondamentale che si segua alla lettera quanto prescritto. I nostri sintomi, comunemente, migliorano prima che tutti i batteri vengano uccisi e debellati dal corpo.

Se si interrompe la cura o se si assumono gli antibiotici in maniera irregolare, la quantità di farmaco a disposizione per uccidere i batteri non sarà sufficiente ad eliminarli. E’ più facile per i batteri diventare resistenti se c’è poca quantità di antibiotico.

5. Si può assumere qualsiasi antibiotico, quando è necessario

–         Assolutamente no!

Mai assumere antibiotici che si hanno in casa da un qualsiasi precedente trattamento o acquisiti da amici e parenti. E’ consigliabile prendere solo antibiotici prescritti da un Medico:

1) Più la data si avvicina al periodo della scadenza e più il principio attivo è meno efficace, agevolando la resistenza;

2) Ogni antibiotico ha un nome e una funzione diversa, solo un esperto può prescrivere il farmaco giusto in base al tipo di infezione batterica.

Come abbiamo scoperto, dunque, gli antibiotici sono farmaci importantissimi e quasi sempre salvavita.

L’assunzione deve sempre essere previa visita medica: solo trovando e assumendo il farmaco giusto è possibile trattare al meglio le infezioni batteriche.

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