blogonlineIl guadagno arriva dopo che si comincia ad ammortizzare l’investimento iniziale: pensare di lavorare da casa senza soldi e guadagnarsi uno stipendio non è possibile ma è altrettanto certo che esistano idee di business in grado di assicurare qualche entrata nel tempo, partendo da un investimento davvero minimo. Eccone quattro:

Fare blogging. Requisiti necessari: la passione per un argomento in particolare e le competenze giuste per poterne parlare. Bisogna innanzitutto imparare come creare un blog e poi cominciare a  scrivere articoli ottimizzati dal punto di vista SEO, in modo che abbiano la massima visibilità sui motori di ricerca. Il blog permette di guadagnare tramite i banner pubblicitari e gli sponsor.

Intermediario di servizi. Ci sono molte aziende o agenzie specializzate in lavoro da casa, che cercano persone da impiegare come segretarie virtuali, operatori di call center, sondaggisti, data-entry oppure in qualità di factotum: ad esempio per occuparsi della manutenzione all’interno di ville e abitazioni di privati, per andare a fare la spesa per chi è impossibilitato oppure per occuparsi di bambini o animali domestici come baby sitter o dog sitter.

Vendere su E-Bay e Amazon. Si tratta di due colossi ormai conosciuti da tutti, per poter trarre vantaggi dalle loro potenzialità sono necessarie solo un po’ di pratica e di dimestichezza con il pc (oltre ad un pizzico di spirito “commerciale”). Su E-Bay e Amazon è possibile vendere davvero un po’ di tutto, quindi l’idea di partenza potrebbe essere quella di cominciare a sgomberare la soffitta, il garage, il ripostiglio oppure aiutare gli amici che traslocano e recuperare gli oggetti di cui non hanno più bisogno, tentandone la vendita.

Gestire un e-commerce. Infine ci sono molti professionisti che preferiscono lavorare da casa, gestendo il loro negozio online. Abbigliamento, libri, viaggi, prodotti tecnologici: chiunque può aprire uno store virtuale (visti anche i bassi costi) purché poi impari a gestirlo seguendo magari un corso online (come uno di quelli di SOS WordPress).

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