Primo appuntamento per la costruzione del “nido creativo” avviata con la call lanciata in Veneto: imprese e artisti lavoreranno insieme grazie a SMATH, progetto internazionale di contaminazione tra arte e impresa. Alle proposte vincenti l’opportunità di residenze artistiche presso le aziende, per trasformare le idee in prodotti e servizi innovativi.

Venezia, 19 aprile 2019 – Cosa accade quando imprese e artisti lavorano insieme per immaginare nuovi prodotti e servizi, accogliendo le opportunità – e condividendone le sfide – offerte dalla “contaminazione” reciproca? Cosa è generato dalla connessione tra il mondo delle prime e il linguaggio e l’approccio creativo dei secondi? A confermarne le potenzialità e concretizzare questo nuovo modo di intendere le relazioni tra cultura e impresa è SMATH (Smart Atmospheres of social and financial innovation for innovative clustering of creative industries in Med area), progetto europeo finanziato dal programma Interreg Med 2014-2020, che vede capofila la Regione del Veneto assieme al Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia. Prima tappa, che darà operativamente il via al percorso, è il WORLD CAFÉ di martedì 23 aprile all’Arsenale di Venezia, nell’ambito di Arte Laguna Prize: sarà la prima occasione di incontro e scambio, in una sorta di costruzione collaborativa del “nido creativo” di imprese e artisti annunciata con la call lanciata in Veneto dal progetto.

Una ventina le aziende coinvolte, che spaziano dal settore metalmeccanico alla moda, dall’artigianato artistico alla cooperazione sociale, e ancora turismo-alberghiero, cartotecnica, grafica…. Gli artisti, a loro volta, abbracciano le discipline più diverse: pronti a confrontarsi e a dialogare ci sono musicisti, sound designer, performer, registi teatrali e cinematografici, fotografi e videomaker, artisti multimediali e urbani.

Il nido creativo di SMATH sarà uno spazio in cui artisti e imprenditori si incontrano, progettano e collaborano in un’ottica di innovazione sociale. Il percorso, accompagnato con attività di coaching e supporto da docenti e ricercatori del Laboratorio di Management dell’Arte e della Cultura di Ca’ Foscari Venezia (MacLab), si compone di seminari formativi, laboratori, eventi pubblici di presentazione. Alla fine sei progetti, selezionati tra tutti per la loro capacità innovativa e sostenibilità, avranno l’opportunità di essere sviluppati in altrettante residenze artistiche in cui gli artisti lavoreranno presso le sedi aziendali.

Vi è alla base il modello di interazione tra arte e impresa ideato e sviluppato in questi ultimi anni grazie alle ricerche del Dipartimento di Management di Ca’ Foscari, nella convinzione che la creatività e la cultura rendano le aziende più competitive e innovative: un modello che ora con Smath si proietta in Europa e si fa replicabile e adattabile ad altri territori e Paesi.

«Da alcuni anni MacLab ha indirizzato la propria ricerca sulla connessione tra arte e impresa – spiega Fabrizio Panozzo, docente del Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari Venezia e responsabile scientifico del progetto, codificando un vero e proprio modello di “Art&Business” per mettere in interazione e dialogo il lavoro dell’artista con quello dell’impresa, modello che grazie a questo progetto ora sperimentiamo in modo più ampio qui in Veneto ed estendiamo anche ad altri Paesi».

“Smath” è un progetto di cooperazione internazionale, finanziato dal programma Interreg Med 2014-2020, che unisce dieci attori diversi, tra acceleratori d’impresa, governi regionali, istituti culturali e agenzie per lo sviluppo locale in diversi Paesi del Mediterraneo: Università Ca’ Foscari Venezia, la Regione del Veneto e la Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia (IT), il Pôle Culture & Patrimoines (Arles, FR), TVT Innovation (Tolone, FR), Barcelona Activa e l’Istituto di Cultura di Barcellona (Barcellona, ES), Zagreb Innovation Center (Zagabria, HR), Technopolis (Atene, GR) e Agency for Territorial Marketing (Maribor, SI).

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