Quando si parla di smoking viene subito in mente lo stile e l’appariscenza di un abito divenuto negli anni un sinonimo di eleganza. A questo genere di capo sono associate figure quali Paul Newman, James Dean, ma anche personaggi noti femminili come Ursula Andress e Marlene Dietrich.

Una storia, quella dello smoking da uomo, caratterizzata da una inconfondibile sensualità sartoriale. Il capo d’abbigliamento nasce a Londra nel 1865 per proteggere gli abiti dall’odore di fumo acre tipico della capitale britannica. Una sorta di soprabito, divenuto sinonimo di eleganza e raffinatezza, da indossare nelle serate di gala, a teatro o nelle occasioni importanti, ma che deve essere indossato esclusivamente dopo le ore 18.

Lo smoking è obbligatorio prima di tutto quando si riceve un invito in cui è espressamente scritta l’indicazione di presentarsi in “cravatta nera”, mentre quando viene utilizzato il termine in “cravatta bianca” è inteso il frac. Si tratta comunque di un abito per cerimonie formali, e può essere indossato per tutti quegli eventi mondani e di gala che sono caratterizzati da un protocollo rigoroso. Le occasioni per cui può essere indossato devono essere esclusivamente serali, lo smoking va indossato solo a tramonto avvenuto.

Un capo d’abbigliamento che racchiude anche la tradizione, l’etichetta e il galateo dell’alta moda italiana, dove è possibile beneficiare della qualità e dello stile che contraddistinguono i brand made in Italy, come ad esempio gli smoking uomo di Boggi Milano, acquistabili anche online nel proprio e-store. Tradizionali, ma dal fit contemporaneo, sono proposti nei modelli rever a lancia o rever a scialle, sempre realizzati con lata appositamente selezionata e di elevata qualità.

Tornando alle caratteristiche dello smoking, la versione classica di questo capo ha una colorazione nera, per questo viene anche chiamato black tie. È costituito da lana leggera e una giacca monopetto, racchiusa da un solo bottone o al massimo da due nei modelli a doppio petto. Con il passare del tempo sono state “sdoganate” anche altre versioni, nelle colorazioni del bianco e del blu, e alcune versioni estreme nella colorazione rossa.

La camicia da abbinare è rigorosamente bianca, a maniche lunghe con polsini doppi, da abbottonare con dei gemelli.  Il colletto deve avere le punte, in modo tale che possa ospitare al meglio il papillon, che deve essere annodato a mano e rigorosamente di colore nero, o comunque di ugual colore della giacca. Il panciotto deve essere indossato dal punto vita, con le pieghe in alto e annodato nella parte posteriore, prodotto nella stessa stoffa del papillon.

I pantaloni devono avere le bande di raso nero sui lati, dove sono poste le cuciture e per tutta la lunghezza della banda. Non deve essere utilizzata la cintura, ma le bretelle, mentre le calze devono essere di cotone o di lana e vanno portate fino al ginocchio. Infine, la scarpa deve essere assolutamente di pelle e di fattura classica, meglio se lucida o morbida.

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