Una delle conseguenze più drammatiche che è seguita alla pandemia mondiale causata dal covid 19,  ha colpito in modo molto particolare dal punto di vista emotivo gli anziani che si trovavano ricoverati o ospitati all’interno delle RSA (che sta per residenze sanitarie assistenziali): da quando infatti sono state messe in atto misure sempre più stringenti per tutelare gli anziani stessi (come fascia d’età i più colpiti dal corona virus) e per limitare la diffusione del virus, non gli è stato più possibile ricevere le visite di parenti e affini.

Questa limitazione, unita ai tanti decessi di persone ospitate insieme a loro nelle migliaia di RSA presenti sul territorio italiano, ha portato tanti di loro in una situazione di sconforto, depressione e solitudine che li ha portati a sentirsi sempre più soli e vivere una situazione di profondo disagio (che si unisce alla preoccupazione di contrarre il virus e rischiare molto probabilmente di morire).

Per far fronte a questa situazione e permettere anche ai parenti dei ricoverati che si trovano all’interno delle RSA di andarli a trovare, è stata costruita e già installata in diverse residenze sanitarie assistenziali così come all’interno di ospedali privati una struttura denominata Stanza degli Abbracci.

La Stanza degli abbracci può essere installata sia all’interno che all’esterno della struttura che la ospita e permette al parente che va a trovare il ricoverato di poterlo vedere tramite una struttura gonfiabile (o alternativamente come nel caso di quella di Castelfranco attraverso una tenda di plastica) e anche di abbracciarlo tramite uno spazio apposito che permette di inserirvi le braccia e stringere a sé il proprio caro.

Da subito il successo relativo a questa iniziativa è stato piuttosto importante e tanti giornali e tv nazionali hanno dedicato ampio spazio a quest’idea che, dopo tanti mesi, permette agli anziani di poter abbracciare i propri cari e condividere con loro dei momenti. Diverse delle RSA presenti sul territorio hanno cominciato a dotarsi di strutture più semplici come le tende di plastica utilizzate a Castelfranco, mentre altre si sono rivolte ad aziende specializzate che hanno cominciato la produzione di vere e proprie strutture realizzare con materiali gonfiabili e che possono essere gonfiate e  implementate in tempi brevissimi.

Si tratta chiaramente di strutture che rispettano le norme di sicurezza e che non permettono in nessun modo la trasmissione del corona virus covid 19  alle persone ricoverate all’interno delle residenze sanitarie assistenziali: quando ci si trova all’interno della struttura il contatto avviene solo tramite la plastica e mai in modo diretto.

Sicuramente, in un periodo molto duro e con pochi momenti felici per tante persone, questa tipologia di struttura ha permesso di regalare un sorriso e dei momenti che non era possibile vivere da mesi a parenti e ricoverati all’interno delle strutture apposite: le immagini e i video visti in tv, su giornali e web hanno sicuramente commosso e regalato dei bellissimi momenti a migliaia di persone.

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