Quando si parla di musica, l’associazione coi propri gusti e abitudini è automatica. Ognuno di noi ha la sua musica, le sue cuffie, i suoi riti musicali, i suoi luoghi musicali. Di fondo la musica è la più bella delle abitudini. Si vede, si sente, si controlla e si percepisce. Ma chi è che interagisce con la musica? Ci si è mai chiesti se sia la musica ad interagire con la propria interiorità? Questo perché molte volte è la musica che è studiata appositamente per influenzare la persona, e non è la persona a sceglierlo liberamente. Note, generi, tutto si sposa al massimo per influenzare. Ogni luogo, infatti, ha la sua musica.
Non si sentirà mai il funk in un negozio di intimo, così come l’heavy metal non sfonderà nei negozi di giocattolo. Questo perché la musica è pensata per catalizzare le vendite, come se fosse un enzima che accelera la convinzione di comprare una cosa o perché no, svolgere una determinata attività. C’è sempre un rapporto tra la componente sonora e la situazione sociale che si vive. C’è sempre un legame che unisce su una doppia linea musica ed emozioni.

Da questo assioma non viene escluso il gioco d’azzardo”, – si legge sul blog di topbonusitalia.com. “Spiegando anche il perché: nella programmazione delle slot machine, cioè la categoria più prolifica dei giochi da casinò, la componente sonora, il sound design, gioca un ruolo fondamentale e necessario. Lo certifica anche la scienza: un determinato tipo di musica spinge il giocatore ad un maggior coinvolgimento. E quindi ad un maggior tempo di gioco”.

La musica nel mondo del gioco d’azzardo

Suoni incalzanti, melodie, sensazioni che si mixano tra positività, speranza, fiducia, desiderio di vittoria. Musiche che entrano con il tema del gioco. Un effetto non casuale, ma scientifico e neurologico. La musica nei videogiochi si unisce alla capacità dei suoni di attivare alcune aree del cervello.

Così facendo si favorisce la produzione di ormoni, su tutti la dopamina. Il risultato è ovvio: si genera un senso di piacevolezza a seconda della situazione sociale. Non è sempre facile trovare la musica giusta ma per godere del buonumore è fondamentale. La musica, in questo senso, influenza le attività. Una regola che vale tanto negli ambienti fisici che in quelli virtuali. Altrimenti centinaia di titoli non avrebbero avuto il successo che hanno avuto: d’altronde alla PlayStation si gioca da sempre in casa.

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