quintoUna forma di finanziamento nata di recente e che si sta diffondendo velocemente tra i consumatori. Quando si parla di cessione del quinto si fa riferimento ad una tipologia di prestito dedicato esclusivamente ai lavoratori dipendenti pubblici e privati e ai pensionati.


Come il nome stesso del prodotto suggerisce, con al cessione del quinto la rata mensile viene trattenuta direttamente dalla tu retribuzione o dalla pensione del richiedente; la quota trattenuta non può eccede 1/5 dello stipendio o della pensione.
La comodità dello strumento è data proprio dal fatto che la rata scatta in automatico: in sostanza il richiedente non dovrà fare nulla, sarà compito dell’ente che eroga il trattamento di trattenere direttamente ogni mese la quota stabilita.
Uno strumento che in linea di massima è rivolto soltanto a lavoratori a tempo indeterminato; che può essere accumulato, nel senso che se si ha già in essere  un prestito con cessione del quinto è possibile rinnovarlo, nel caso in cui qualora reddito ed età lo permettano; e che, ultimo aspetto importante, richiede la sottoscrizione di una polizza obbligatorio.
Uno degli strumenti più noti di cessione del quinto è quello concesso da Findomestic; si sta parlando di uno dei maggiori istituti di credito italiani specializzato nel credito al consumo, cioè nel credito alle famiglie per l’acquisto di beni e servizi ad uso privato.
Ebbene i requisiti per la cessione del quinto Findomestic sono i medesimi sopra descritti: l’offerta è rivolta quindi tanto a dipendenti quanto a pensionati. Questa tipologia di finanziamento non prevede che il richiedente presenti garanzie reali. La sottoscrizione obbligatoria di un’assicurazione rischio vita e/o rischio impiego cui si faceva riferimento sopra è prevista per coprire casi di mancato pagamento.
Uno strumento molto simile ai prestiti tradizionali visto che è una forma di finanziamento a tasso fisso con rimborso a rate ma con la differenza che, nella cessione del quinto, il rimborso stesso delle rate viene effettuato non dal richiedente il prestiti, bensì dal suo datore di lavoro, per i dipendenti; o dall’istituto previdenziale nel caso di pensionati.
Il relativo importo è trattenuto direttamente dalla busta paga o dalla pensione; quindi il soggetto deputato a versare le rate a favore dell’Istituto che ha erogato il prestito non è il richiedente, bensì il datore di lavoro o l’ente previdenziale.
La somma erogata non può mai superare il quinto (ovvero il 20%) dello stipendio o della pensione; l’importo massimo del finanziamento è connesso tanto al livello di retribuzione quanto all’anzianità lavorativa del richiedente. Fattore che permette in alcuni casi di finanziare cifre considerevoli.

Comments

comments