Di: Lesath – A firmare il soggetto è Mamoru Oshii, colui che ha dato vita a uno dei film di animazione più famosi di sempre, quel Ghost in the shell che è una pietra miliare capace di salire sul podio delle più importanti produzioni nipponiche del millennio scorso. Jin-Roh – Uomini e lupi è un nuovo tassello del complesso universo narrativo di Kerberos, una distopia in cui durante la guerra mondiale il Giappone combatté contro la Germania venendo sconfitta dalla potenza europea a seguito di un bombardamento nucleare.

Gli anni successivi hanno visto lo stato asiatico vivere una forte urbanizzazione che ha portato alla costruzione di interi quartieri poveri e abbandonati a loro stessi, a una dilagante disoccupazione e a disuguaglianze sociali di imponente entità. A far fronte al governo si è sviluppata una militanza terroristica nota con il nome de La setta, capace di colpire in maniera violenta i punti strategici dello stato. Per affrontare questa nuova minaccia è stata fondata una particolare forza di polizia nota con il nome di Kerberos, in onore al cane a tre teste che fa da guardia agli inferi.

Fuse è un membro di questa élite militare, coinvolto nella caccia di alcuni terroristi lungo le fogne cittadine. Nel compiere il suo dovere si trova di fronte una ragazzina che per non cadere nelle mani dei soldati decide di farsi saltare in aria. L’episodio sconvolge così tanto l’umanità del soldato che la sua mente dubita del proprio ruolo.

La storia di Jin-Roh – Uomini e lupi è complessa e matura, capace di sorprendere con importanti e imprevedibili colpi di scena che vanno a ribaltare gli eventi e il percorso logico dello spettatore dando vita a un film d’animazione di altissima qualità non solo estetica ma anche strutturale. Non è un caso che parallelamente a Jin-Roh si sviluppa la fiaba di Cappuccetto Rosso non certo nella versione rivolta ai più piccoli ma in quella adulta dove il lieto fine non è presente e dove la vita colpisce in modo duro e crudo, senza alcuno scrupolo a non perdonare il benché minimo errore, tanto che ad avere la meglio è il lupo e non la bambina. Così la morale passa non attraverso a una bella storiella ma tramite un senso di paura e di angoscia.

Titolo: Jin-Roh – Uomini e lupi

Distributore: Koch Media / Yamato

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