Nel primo trimestre del 2012 l’Istituto di statistica ha registrato un aumento di 2,3 punti percentuali su base annua. Il solo dato di aprile è il più alto mensilmente registrato dal 2004. Nello stesso mese la disoccupazione giovanile è stata del 35,2% con 611 mila giovani in cerca di lavoro.

Il tasso di disoccupazione nel primo trimestre 2012 vola al 10,9%, in crescita di 2,3 punti percentuali su base annua. Lo rileva l’Istat (dati grezzi). Si tratta del tasso più alto dal primo trimestre del 1999. Il tasso di disoccupazione del mese di aprile, invece, é al 10,2%, in rialzo di 0,1 punti percentuali su marzo e di 2,2 punti su base annua. E’ il tasso più alto da gennaio 2004 (inizio serie storiche mensili). Lo rileva sempre l’Istat (dati destagionalizzati e provvisori). Guardando le serie trimestrali é il più alto dal I trimestre del 2000.

Nel primo trimestre 2012 il numero dei disoccupati registra un forte aumento su base tendenziale (+30%, pari a 646.000 unita’), portandosi a 2 milioni 801 mila unità, il livello massimo dall’inizio della serie storica, primo trimestre ’93. La crescita, che riguarda sia gli uomini sia le donne, interessa l’insieme del territorio nazionale. Il rialzo é dovuto in circa i due terzi dei casi a quanti hanno perso la precedente occupazione (+416.000 unità).

Sempre nel primo trimestre 2012 continua a scendere, in misura piu’ ampia del passato, la popolazione inattiva (-3,7%, pari a -549.000 unità). Il tasso di inattività, infatti, si porta al 36,4% dal 37,8% di un anno prima. Sull’altro fronte, nel primo trimestre il numero degli occupati diminuisce in termini tendenziali dello 0,4% (-81.000 unità). Il risultato sintetizza il nuovo calo dell’occupazione maschile a fronte della positiva tendenza di quella femminile. Al calo dell’occupazione italiana rispetto a un anno prima (-155.000 unità) si associa la crescita di quella straniera (+74.000 unità). Tuttavia, mentre il tasso di occupazione degli italiani segnala un lieve arretramento (dal 56,2% al 56,1%), quello degli stranieri è in ulteriore significativa riduzione: dal 62,4 del primo trimestre 2011 al 60%. Inoltre rileva l’Istat, l’aumento dell’occupazione italiana più adulta (+121.000 unità, nella classe con almeno 55 anni), soprattutto a tempo indeterminato, si contrappone al persistente calo su base annua di quella più giovane (-251.000 unità, nella classe fino a 34 anni). Il tasso di occupazione dei 15-34enni italiani passa dal 43,9% del primo trimestre 2011 all’attuale 42,7%.

Il numero dei disoccupati nel mese di aprile é di 2 milioni 615 mila, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili (gennaio 2004) e, guardando al trimestrale, dal secondo trimestre del 1999. Il rialzo è dell’1,5% su marzo (+38 mila unità). Su base annua l’aumento è del 31,1%, ovvero 621 mila unità.

Tra i 15-24enni le persone in cerca di lavoro sono 611 mila. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l’incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, è pari al 35,2%, in diminuzione di 0,8 punti percentuali rispetto a marzo ma in aumento di 7,9 punti su base annua.

Guardando al genere, ad aprile, registra l’Istat, il tasso di disoccupazione maschile è al 9,5%, in crescita nel confronto con marzo di 0,3 punti percentuali e di 2,3 punti nei dodici mesi; quello femminile, che risulta pari all’11,3%, non è variato rispetto al mese precedente mentre aumenta di 2,1 punti rispetto ad aprile 2011.

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