investigazioniprivateLe investigazioni private sono molto più diffuse di quanto la gente sia solita pensare. Semplicemente non se ne sente parlare troppo spesso per via dell’alone di mistero e la grande riservatezza che fanno da cornice a questo mestiere.

Ma come funzionano veramente le investigazioni private? Innanzitutto è importante precisare che le investigazioni possono differire molto le une dalle altre in quanto ogni investigatore ha il suo metodo e molto dipende dall’elemento su cui si intende avere più informazioni.

Generalmente le cause principali che inducono un soggetto ad affidarsi a un investigatore privato sono per la propria tutela in materia giudiziaria. Possono, comunque, essere effettuate investigazioni aziendali richieste da enti pubblici o privati per tutelare, ad esempio, un brevetto o beni industriali immateriali.

Il procedimento con cui si dà avvio ad un’investigazione è molto semplice: il cliente si presenta presso un’agenzia di investigazione ed espone chi intende spiare e sulle motivazioni che l’hanno spinto a prendere questa decisione.

Quindi, chi lo fa per professione inizia interessandosi al caso affidatogli cercando di inquadrare il contesto con cui avrà a che fare, soprattutto in riferimento alle abitudini di vita sul soggetto da investigare. In seguito, entrerà nel vivo dell’investigazione avvalendosi delle innumerevoli tecnologie a disposizione, come i microfoni, o con appostamenti strategici.

Ovviamente non è da sottovalutare il pedinamento che, per quanto vecchio, è sempre molto efficace.

Per le investigazioni private più complicate, certamente, è necessario richiedere più tempo e un maggior dispendio investigativo che, per il cliente, si tramuterà in una maggiore spesa.

Ciò che, però, è importante affermare è che non tutti possono improvvisarsi investigatori privati, in quanto la legislazione italiana è molto severa in materia. Violare la privacy di una persona senza una specifica licenza può dare vita a problemi non indifferenti.

Ad esempio anche soltanto spiare la rubrica sul cellulare di un terzo o leggere un’email a cui si aveva diritto di accedere potrebbe essere un’azione punibile in termini legislativi. Quindi, un investigatore è sempre un cittadino italiano o appartenente alla comunità europea in possesso di una licenza concessagli dallo Stato dopo determinati studi in materie specifiche, come Scienze dell’Investigazione, Giurisprudenza o altre lauree equiparate.

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