Summer Air3Dopo la recensione del loro nuovo EP, Il Confine Della Tua Libertà, abbiamo avuto la possibilità di scambiare quattro chiacchiere con Lisa “Liz” Gottardo, la giovane vocalist della band. Ecco cosa ci siamo detti, buona lettura!

  1. Visto che questo è il vostro primo EP con l’attuale formazione ci raccontante come vi siete conosciuti?

A inizio 2014 Luca (bassista), Gianluca (chitarrista) e Umberto (batterista) hanno pensato di rivoluzionare il progetto dei Summer Air inserendo nella formazione una voce femminile. Si sono messi alla ricerca e un’amica comune ha fatto avere il mio numero di telefono ai ragazzi. Mi hanno contattata, ci siamo incontrati e trovati subito in sintonia e così, nel giro di pochi giorni, è partito il nuovo progetto.

  1. Summer Air: da dove nasce questo nome?

    Summer Air. Aria d’estate. Il nostro nome ha l’obiettivo di descrivere ciò che portiamo o vorremmo trasmettere con la nostra musica: freschezza, spensieratezza con una punta di malinconia. Nonostante le tematiche dei nostri pezzi non siano sempre così, la nostra musica e le melodie pop-punk sono ideate per trasmettere quella piacevole sensazione che dà l’aria d’estate.

  1. Passando al vostro nuovo lavoro, Il Confine Della Tua Libertà, come avete scelto il nome dell’EP?

    Il nome dell’ep è anche il titolo del nostro primo singolo. Ci sembrava molto d’effetto, suonava bene e soprattutto riassume molto bene la tematica generale di fondo che accomuna tutte le 5 canzoni presenti nell’ep.

  1. Il Confine Della Tua Libertà un disco di chiara impronta punk-pop, quali sono i musicisti o le band che hanno influenzato la vostra crescita artistica?

    Ognuno di noi ha le proprie influenze che passano dal pop-punk californiano dei primi 2000 come i Blink-182 al pop-punk più moderno degli Yellowcard passando però anche per quello dalle melodie e tematiche più scure dei My Chemical Romance.

  1. Come nascono i pezzi de Il Confine Della Tua Libertà, ed in generale le vostre canzoni?

    I nostri pezzi nascono molto velocemente. L’intero Ep è stato creato e ultimato in poche settimane. Solitamente un pezzo nasce così: Gianluca o io arriviamo in sala prove già con un’idea (che sia la melodia, il testo o entrambe) e, se piace a tutti, la sviluppiamo mettendo ognuno la sua parte fino ad arrivare alla canzone completa.

  1. Le difficoltà a rapportarsi con gli altri, “i problemi della crescita” ma anche i primi amori adolescenziali, quanto c’è dei Summer Air nei testi del nuovo EP? Sono testi personali e autobiografici o parlano di temi più generali?

    Parto col dire che i testi sono autobiografici al 100%. Mi piace descrivere la realtà che mi circonda e lo trovo uno sfogo impagabile e sano quando si presenta un problema o una situazione difficile. Attraverso i miei testi si può conoscere la vera Lisa, quello che pensa, le situazioni che sta vivendo e cosa sta tendando di fare per risolverle. Chi mi conosce lo sa ma anche chi non mi conosce può farlo attraverso i testi delle nostre canzoni.

 Summer Air2

  1. Visto che Lisa ha scritto tutti i testi dell’EP, qual è il pezzo che senti più tuo o in cui ti rispecchi particolarmente?

    Estranea è il pezzo che sento più mio perché è l’unico che descrive un fatto accaduto realmente qualche tempo fa che mi ha delusa particolarmente e che mi ha fatto chiudere un piccolo ma pur sempre importante capitolo della mia vita.

  1. Vi siete già fatti notare per le vostre performance live nel veronese, ma quanto è difficile per una band indie farsi strada in Italia nel mondo della musica?

    E’ molto difficile, soprattutto in questo momento di crisi per la discografia italiana. Le possibilità attualmente sono due: Buttarsi nei vari Talent (reputati dai molti la via più semplice, veloce ed efficace) o farsi la famosa “gavetta” che però ha bisogno di un investimento non indifferente di tempo e soldi nella speranza che qualcuno possa notarti. L’unica soluzione qualsiasi sia la via scelta è credere sempre in ciò che si fa e utilizzare tutti i mezzi possibili per arrivare al raggiungimento del proprio obiettivo.

  2. Sempre a proposito di live: oltre ai vostri pezzi inediti, cosa suonate ai vostri concerti?

    Di solito inseriamo qualche cover giusto per spezzare la scaletta e far ascoltare al pubblico qualcosa che conosce già. Puntiamo più che altro a fare cover di pezzi pop molto conosciuti ri-arrangiati in chiave pop-punk.

  1. Ormai i talent sono diventati per molti musicisti una via per arrivare al “successo”, voi avete partecipato a Matchmusic on the road ma avete mai tentato o pensato di proporvi per un talent stile X Factor?

    Non abbiamo mai tentato ma qualche volta abbiamo pensato di proporci ma per ora ancora nulla di concreto. Credo che il talent televisivo sia un’arma a doppio taglio, ti dà molta visibilità ma bisogna sapere come sfruttarla e quini coglierla nel momento giusto.

  1. Sempre a proposito di musica indie, c’è qualche artista indipendente del nostro Paese che ammirate o seguite particolarmente?

    Si, ammiriamo particolarmente il percorso e la musica di Melody Fall e OVER.

  1. Potendo sbizzarrirvi, chi vi piacerebbe avere ospite nel vostro prossimo lavoro?

    Matty Mullins (cantante dei Memphis May Fire)

  1. I Summer Air ed il futuro: quali piani avete in mente per i prossimi mesi?

    Ovviamente fare più live possibile anche fuori da Verona per farci conoscere. Inoltre stiao già lavorando ai pezzi del prossimo ep. Le prossime date saranno il 27 giugno all’interno del contest Invasioni Sonore a Villafranca di Verona e il 1 agosto a Fiamene sempre a Verona. In ogni caso per seguire tutte le date e le prossime news passate dalla nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/Summer-Air .

(Andrea Dasso)

Comments

comments