(Resoconto della giornata a cura dell’avv. Mario Tocci) – Si è tenuta oggi, presso l’Aula Magna, la cerimonia di apertura della Libera Università di Scienze Umane e Tecnologiche di Lugano.

Gli interventi di saluto sono stati svolti dalla dottoressa Manuela Di Martino, dal professor Jiri Mockor, dal professor Aronne Strozzi, dal professor Giovanni Broggi, dal professor Angelo Manenti, dal professor Giancarlo Pantaleoni, dal professor Daniel Levi.
La dottoressa Di Martino, presidente dell’Ateneo, ha incentrato il proprio discorso sulle tipologie della formazione somministrata dalla L.U.de.S.: accademica, attraverso lezioni teoriche; professionale, attraverso lezioni pratiche; umana, attraverso la trasmissione delle tecniche di ascolto ed attenzione delle esigenze e dei bisogni degli ammalati.
Molto toccante la descrizione dell’obiettivo principale del corso di laurea, espressa attraverso le parole di un monaco riprese dal vescovo di Lugano, monsignor Grampa, e riportate sabato da “Il Giornale del Popolo”: la creazione di un grembo, nella costruzione della relazione col paziente, in cui far rinascere il paziente sofferente.
Il professor Jiri Mockor, rettore dell’Universitá ceca di Ostrava, ha invece fatto il punto sull’intesa esistente tra il proprio ateneo, uno dei quattro compendianti la Facoltà di Medicina nella Repubblica Ceca, e la L.U.de.S.; in forza di tale intesa, i fisioterapisti dell’Universitá di Lugano saranno formalmente riconosciuti in tutto il territorio dell’Unione Europea e potranno così accrescere sensibilmente le proprie prospettive occupazionali.
Il professor Aronne Strozzi, prorettore della L.U.de.S., si è soffermato sulle risorse umane e strumentali dell’Universitá, evidenziando altresì gli aspetti del continuo interscambio di esperienze col tessuto socio-economico di riferimento e dei costanti interventi di internazionalizzazione.
Il professor Giovanni Broggi, prorettore della L.U.de.S., ha puntato l’indice sulla mission d’ateneo circa l’infusione negli studenti del valore della cultura.
Il professor Angelo Manenti, prorettore della L.U.de.S., si è diretto esclusivamente agli studenti, informandoli circa le due direttrici dell’interazione tra i medesimi e il corpo docente: la professionalità, pur severa, dell’insegnamento e l’ascolto.
Al professor Giancarlo Pantaleoni, preside della Facoltà di Scienze Mediche della L.U.de.S. è toccato il compito di sottolineare l’importanza della fisioterapia nell’ambito della medicina in senso ampio.
Il professor Daniel Levi, manager accademico della L.U.de.S., ha invece tracciato un interessante parallelismo tra la giornata odierna e quella del 12 giugno 2005, allorché Steve Jobs pronunciò il discorso di Stanford ai giovani, invitandoli a essere follemente affamati di conoscere.
Lo stesso invito del compianto fondatore dell’Apple è stato rivolto ai numerosi studenti presenti dal professor Levi, che ha esortato ragazze e ragazzi a non temere di pretendere di soddisfare i propri desideri di apprendere.
Dopo i saluti, è stata la volta delle lezioni magistrali: la prima a cura del professore Umberto Veronesi e la seconda a firma dei professori Fabio Gabrielli e Massimo Cocchi.
L’allocuzione del professor Veronesi, ricca di spunti e contenuti, ha avuto ad oggetto le relazioni esistenti, secondo la scienza, tra modalità di alimentazione e incidenza delle patologie neoplastiche.
L’oncologo milanese di fama mondiale ha consigliato la riduzione del consumo di carne, attraverso un cambiamento culturale decisamente influente sul maggior rispetto dell’ambiente da parte dell’uomo, e il miglioramento della produzione agricola, mercè apporto di consistenti innovazioni scientifiche e tecnologiche.
La prolusione dei professori Fabio Gabrielli e Massimo Cocchi ha riguardato i rapporti tra disturbi dell’umore, errori diagnostici e suicidi.
Il professor Gabrielli ha illustrato l’approccio filosofico allo studio condotto in materia, mentre il professor Cocchi si è incentrato sui dati più spiccatamente sperimentali.
Ricordati, doverosamente, i professori Mario Tiengo e Paolo Sotgiu (quest’ultimo fondatore e primo rettore della L.U.de.S.).
Ha coordinato la giornata il professor Franco Mauro, decano della L.U.de.S., che ha anche letto un messaggio di auspici del rettore, professore Rodolfo Paoletti, assente per pregressi indifferibili motivi di lavoro.

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