di Salvatore Primiceri* – In greco antico la parola entusiasmo deriva da “essere ispirato“. In latino, invece, per qualificare l’entusiasmo viene utilizzato il termine negativo di “fanaticus“, ovvero invasato. In entrambi i casi ciò che determina lo stato di ispirazione, eccitazione o fanatismo è la presenza nell’animo umano di un elemento divino che influenza notevolmente i comportamenti fino a renderli talvolta folli o incontrollabili (ad esempio, lo stato di trance).

Oggi il significato di entusiasmo è ben distinto da quello di fanatismo e non ha un’accezione necessariamente negativa. Sull’origine divina dell’entusiasmo, oggi probabilmente in pochi ne sarebbero convinti. Tuttavia si può dire, con una certa presunzione di non essere smentiti, che l’entusiasmo è uno degli strumenti che il bagaglio della nostra anima fornisce alla ragione per consentirci di agire meglio e vivere il più felicemente possibile.

Certo, un eccessivo entusiasmo può trascinarci in errore offuscando la ragione, ma può anche determinarsi in quel valore aggiunto che ci permette di ottenere risultati quasi impensabili in uno stato di “normalità”. L’entusiasmo è quindi un’energia positiva che ha fonte nella nostra anima e che si accompagna a tutti quegli stati emotivi della vita positiva, come la passione, l’allegria, il talento e la motivazione.

Oggi l’entusiasmo è considerato uno stato emotivo che, se ben dosato, può sviluppare notevolmente il proprio estro creativo. Talvolta, infatti, definiamo folli coloro che manifestano una capacità creativa fuori dall’ordinario.

Lo stato di follia o mania, come detto, per i greci aveva origine divina e, proprio per questo motivo, non era da considerarsi per forza negativa. Il primo a parlarcene sotto un profilo positivo è stato Platone, nel Fedro.

I beni più grandi ci derivano da una follia, purché concessa per dono divino“. Platone propone alcuni esempi ricordando come la profetessa di Delfi e le sacerdotesse di Dodona, compirono i benefici più grandi per la Grecia proprio quando erano prese dalla “mania“. Anche la capacità di predigere il futuro da parte della Sibilla deriva da una follia positiva, né turpe né vergognosa: “bellissima arte con cui si discerne il futuro; qualcosa di bello ogni volta che si manifesta per sorte divina“. L’entusiasmo religioso, poi, per Platone, è sì una sorta di fanatismo ma, se presente nella giusta forma, aiuta a liberarsi dai mali del presente con la preghiera.

Infine Platone giunge alla forma di entusiasmo più bella, quella che proviene dalle Muse. L’entusiasmo si impossessa di un’anima sensibile e pura, la risveglia ispirando il canto e la poesia. Potremmo oggi traslare l’entusiasmo delle Muse platoniche a tutte le discipline artistiche, dalla musica al teatro, dalla scrittura al disegno. “Chiunque si presenti alle porte dell’arte senza entusiasmo, non godrà del successo sperato in quanto non basta la bravura tecnica“. E ancora: “Un poeta senza entusiasmo ma con tecnica, sarà un poeta mancato“.

Anche Aristotele la pensa così, compiendo un ulteriore passo. Parlando di musica, nel suo trattato di Politica, conviene che essa vada insegnata ai giovani perché è fonte di piacere ed entusiasmo. Ci sono, quindi, arti che si alimentano con l’entusiasmo e che sono a loro volte capaci di produrne altro ancora, in una sorta di circolo virtuoso che vede l’anima fondersi con l’armonia: “in molti si chiedono se l’anima sia armonia o se l’anima abbia armonia“.
Di conseguenza, Platone ci esorta a stimolare questa forma di follia e a praticarla perché ci darà tanti effetti positivi. “Non dobbiamo temere questa condizione e non dobbiamo turbarci di fronte a chi, credendo di spaventarci, afferma che è migliore l’amicizia delle persone pienamente in sé rispetto a quelle in preda all’entusiasmo e alla passione“.

Morale della favola: coltiviamo l’entusiasmo e frequentiamo gli entusiasti, senza alcun timore di essere scambiati per folli in quanto l’entusiasmo è la forma più divina della follia.

Salvatore Primiceri

*Articolo originario pubblicato su La Fabbrica del Buonsenso >>

Per approfondire:

  • Platone, Fedro, Oscar Mondadori 2018
  • Aristotele, Politica, Utet 1992

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