BIG-immobile(di Salvatore Cipriano) Come annunciato alla vigilia, Ventura ricorre al turnover rispetto alla partita con la Spagna.

A cambiare sono, soprattutto, i tre interni del centrocampo, con Bernardeschi lanciato insieme a Verratti e Bonaventura. A destra, rispetto alla Spagna, stavolta c’è Candreva e non Florenzi. In attacco nasce la coppia Immobile-Belotti, due che Ventura conosce molto bene.

L’intento dichiarato è quello di attaccare, anche se, in avvio, sono subito i padroni di casa a rendersi pericolosi. Ventura riadatta le caratteristiche del suo 3-5-2.

In avvio di gara, però, sono i padroni di casa a rendersi più pericolosi: Buffon deve chiudere subito in uscita bassa su Pandev, per poi essere aiutato dalla traversa al 18′, sul destro improvviso di Nestorovski.

Verratti non è al top della forma e lascia spesso da soli i propri compagni di reparto, così ce i macedoni riescono ad infilare più volte gli azzurri in contropiede.

Nonostante i pericoli scampati, la Nazionale si accende ad intermittenza e riesce a rendersi pericolosa soprattutto sui calci d’angolo.

È così che nasce il primo goal azzurro: Belotti irrompe su un corner, apre il destro a vola e infila il portiere macedone. Prima partita da titolare e primo goal.

La lezione dei primi 45 minuti non viene recepita però dagli azzurri e così quando Nestorovski pareggia, non c’è molto da sorprendersi. Sbaglia Verratti ma è l’Italia tutta ad addormentarsi.

Poco dopo arriva un’altra prova di ciò. Stavolta a sbagliare è Bernardeschi (per lui una serata deludente, verrà poi sostituito da Parolo) che regala il 2-1 ai macedoni.

A tenere in vita gli azzurri è Buffon con una serie di miracoli. Ventura prova a giocarsi le ultime carte facendo entrare Sansone per Bonaventura ed Eder per Belotti.

Quando sembra che tutto stia per finire è Ciro Immobile a ridare speranza ai tifosi azzurri, piazzando la zampata del 2-2 sull’ennesimo suggerimento di Candreva. Con i macedoni stanchi e con la paura di perdere, l’Italia sogna pure una vittoria che sembrava insperata e, invece, arriva.

A firmare il colpo del k.o. è ancora Immobile, sempre su assist di Candreva. Ventura, per il momento, può tirare un sospiro di sollievo.

La vittoria contro la Macedonia è un risultato di un’importanza pazzesca nella rincorsa al mondiale di Russia 2018, soprattutto per come è maturata quando tutto ormai sembrava dover aver fine contro una Macedonia che occupa la posizione 142 del ranking Fifa, dietro al Lussemburgo e che meriterebbe di stare forse più su.

Adesso siamo in vetta al girone di qualificazione insieme alla Spagna che risulta essere prima per via della differenza reti.

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