Quanto è importante scegliere con cura l’illuminazione di un appartamento per valorizzare al massimo il suo arredamento? Lo abbiamo chiesto agli specialisti di bolliniarredamenti.it.

Che ruolo ha la luce quando si arreda una casa?

Purtroppo in molte occasioni viene trascurata: eppure si tratta di un fattore di fondamentale importanza per il buon esito del design degli interni. Sarebbe un errore, insomma, considerarla come un surplus, o magari come un aspetto a cui badare solo alla fine. La luce non è unicamente qualcosa di cui c’è bisogno, ma anche un elemento che rende i locali belli e profondi.

Che cosa consigliate di utilizzare?

Di certo per illuminare un appartamento non si può fare a meno delle lampade e dei lampadari, ma vale la pena di menzionare anche i faretti. Si tratta di accessori di piccole dimensioni, e che proprio per questo motivo fino a qualche tempo fa erano ritenuti marginali. Per fortuna nel corso degli ultimi anni la loro funzione nell’arredamento è diventata sempre più preziosa, al punto che oggi i faretti sono imprescindibili per un design di interni di qualità. I più comuni sono i faretti a incasso, che permettono di illuminare i gradini distribuiti per la casa, le librerie, le scale e le mensole, in modo particolari quelle destinate ad accogliere oggetti di grande valore. Grazie ai faretti, infatti, si ha la possibilità di illuminare 24 ore su 24 senza correre il rischio di arrecare fastidio. Essi garantiscono una luce delicata e soffusa; inoltre possono essere tenuti sempre accesi perché consumano davvero poco.

Quali altri accorgimenti è bene adottare per l’illuminazione di una stanza?

Vale la pena di organizzarla distribuendo vari punti luce, per esempio con l’aiuto delle lampade da scrivania e delle lampade da terra. Queste ultime, conosciute anche con il nome di plafoniere, sono in grado di dare vita a punti luce decisamente strategici. Proprio come i lumi da tavolo, consentono di mettere in evidenza specifici angoli che non ricevono luce e quindi rischiano di rimanere bui.

Che ruolo ha l’illuminazione dal punto di vista del design?

Di certo un ruolo importante. Come si diceva prima, la luce non ha a che fare unicamente con l’illuminazione, ma permette anche di arredare grazie ad accessori di design: tali sono sia i lampadari che le lampade. Sul mercato se ne possono trovare di tutti i tipi, con versioni differenti in relazione alle dimensioni e alle forme. Ci sono lampade dallo stile quasi futuristico e altre che presentano linee classiche; alcune sono antiche, mentre altre sono molto più moderne. In commercio c’è di tutto, soluzioni per l’illuminazione di tutti gli ambienti e per gli stili più diversi. Volendo, poi, si può dare vita anche a effetti a contrasto. In un attico super moderno, per esempio, si potrebbe inserire un lampadario antico molto voluminoso, capace di dare originalità e movimento con lo stile circostante.

È vero che la luce può far sembrare una stanza più grande?

Proprio così: la luce, infatti, dà profondità e crea tridimensionalità, ma produce anche volume. Nella più piccola delle camerette, una corretta illuminazione può ingrandire con un effetto ottico l’ambiente. D’altro canto gli studi televisivi che vediamo tutti i giorni in tv sono molto più piccoli di quello che pensiamo: l’effetto è dovuto proprio a un sapiente uso delle luci che danno la sensazione di spazi grandi.

Quale approccio si deve tenere nei confronti della luce?

Non bisogna limitarsi unicamente a cercare una plafoniera o una lampada, perché la luce va ben al di là di quello che la racchiude. Specialmente in presenza di una casa di dimensioni contenute, e che magari è poco illuminata da fuori, la luce diventa indispensabile. D’altra parte ci sono anche delle figure professionali che sono specializzate proprio in questo ambito, e che hanno competenze finalizzate a un corretto impiego della luce per l’arredamento. Anche in un progetto di ristrutturazione è bene tenerlo a mente.

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