La città ormai è perduta. Non so più cosa fare… l’unica possibilità è riuscire a scappare da questa metropoli… da questo inferno. Ma dietro ogni angolo, dietro a ogni ombra potrebbe esserci uno di quegli esseri infernali. Ho già visto molti amici morire in modo orrendo e… Però non posso restare qui. I viveri sono finiti, i loro urli strazianti mi fanno impazzire e ho i nervi a pezzi. Prima di arrendermi e soccombere mentalmente devo almeno tentare. Terrò l’ultimo colpo della mia pistola per evitarmi sofferenze se le cose dovessero mettersi al peggio.

Anche il terzo capitolo della saga videoludica di Resident evil è uscito nella versione remake.

Il virus T è ormai incontrollabile e l’intera città di Raccoon City è invasa da creature non morte pronte a scagliarsi sui pochi sopravvissuti costretti a una disperata fuga alla ricerca di una agognata salvezza.

Il merchandising di Resident evil è complesso e articolato, componendosi tra l’altro di una serie di romanzi e di film cinematografici che accompagnano la storia originale sviluppata per il mondo dei videogiochi. Una manciata di decenni di successi acclamati da pubblico e critica rendono questo titolo uno dei più apprezzati.

Il terzo episodio si evidenzia per una ambientazione maggiormente improntata sull’azione e su un ritmo serrato, con una trama scorrevole e ben studiata, scenografie curate nei dettagli e una costante situazione di ansia.

Il reparto video vanta immagini di alta qualità unite a giochi di luce ben dosati ed effetti speciali notevoli. Il reparto audio non è da meno, offrendo un suono che riesce a dar maggiore forza all’atmosfera, soprattutto in certe situazioni. I personaggi sono ben costruiti, così come i mostri; in particolare il re indiscusso della storia, il Tyrant Nemesis, dettagliato sin nei particolari e studiato per portare uno stato di timore continuo. La sua presenza è infatti non limitata ad alcune scene circoscritte, ma il mostro è capace di far la propria comparsa in ogni momento, provocando una ininterrotta sensazione di angoscia nella povera Jill Valentine. Dopotutto è un essere spietato e quasi inarrestabile che costringerà alla fuga per evitare una morte prematura o sprecare inutilmente risorse preziose.

Proprio le risorse sono un aspetto molto importante dell’avventura: lo spazio limitato costringe a fare attenzione alla scelta di oggetti da portare con sé e a cosa potenziare. Decisioni a cui bisogna prestare massima attenzione soprattutto a un livello di difficoltà elevato, quando anche decidere se affrontare o evitare un nemico va ponderato saggiamente.

Quello che invece ha avuto minor risalto è l’esplorazione pura e la presenza di enigmi, dando a Resident evil 3 una dimensione effettivamente molto più action.

Il titolo di Capcom si arricchisce poi di Resident evil resistance, una modalità multigiocatore asimettrica dove quattro sopravvissuti dovranno riuscire a sopravvivere agli assalti di un avversario che invece cercherà di ucciderli. Da una parte un gruppetto dove è importante trovare un buon equilibrio tra le abilità al fine di riuscire a compiere la missione e fuggire prima che di essere sconfitti, dall’altra un avversario che farà di tutto per riuscire a bloccarli, facendoli abbattere da mostri, da trappole o da ostacoli.

Gianfranco Broun

Titolo: Resident Evil

Editore: Capcom

Comments

comments