Eric Arthur Blair, nato in India, è uno dei più rappresentativi scrittori britannici. Se questo nome non risuona particolarmente noto è perché di fatto l’autore è conosciuto con lo pseudonimo di George Orwell. Morto il 21 gennaio del 1950 a Londra, in occasione dell’anniversario della sua morte molti editori hanno pubblicato nuove edizioni dei più noti romanzi del giornalista nonché opinionista politico. La Fanucci Editore ha riproposto La Fattoria degli animali e 1984, i suoi due romanzi capaci di entrare nel gotha della narrativa mondiale.

Pubblicato per la prima volta il 17 agosto del 1945, quando la seconda guerra mondiale si era appena conclusa sul suolo europeo, La Fattoria degli Animali è un’opera che Orwell ha sempre sostenuto legata al tema della rivoluzione russa e dell’epoca staliniana. Lui, socialista democratico, era estremamente critico nei confronti dello statista sovietico e proprio in quest’ottica il romanzo trova una chiave di lettura non solo letteraria ma anche politica. I tempi particolari in cui venne scritto spinsero molti editori a rifiutarlo, una scelta di cui si sarebbero successivamente pentiti visto l’enorme successo commerciale che il libro ottenne.

All’interno di una fattoria inglese, gli animali si sono stancati di essere sfruttati dal padrone umano e hanno dato vita a una rivoluzione che ha cacciato l’uomo. A guidare la società ci pensa la nuova classe dirigente, all’interno della quale sono presenti ideologie e approcci ben differenti; questo contrasto determina la cacciata di Palladineve, mentre Napoleone diffonde una falsa propaganda al fine di screditare l’avversario politico. Con una caccia ai presunti traditore, il regime attua un modus operandi sempre più duro, al punto che quanti sono considerati nemici vengono giustiziati. Il tempo passa e la fattoria si trasforma; i maiali, la classe politica che guida la nuova società, diventano sempre più simili agli umani adattando le regole e le leggi al fine di perseguire costantemente un proprio tornaconto personale.

L’allegoria politica de La Fattoria degli Animali si somma a 1984, forse il libro di George Orwell più famoso in assoluto, lo stesso che ha suggerito l’idea di un governo vigile e spione, sempre pronto a controllare cosa faccia ogni singolo cittadino. Di fatto è la genesi del Grande Fratello. Scritto nel 1948, il titolo inverte infatti solo le ultime due cifre dell’anno, il romanzo è stato pubblicato l’anno successivo. Il mondo distopico in cui si sviluppa vede un pianeta Terra suddiviso in tre macrostati: l’Oceania, l’Eurasia e l’Estasia, costantemente in guerra tra loro per conquistare quelle poche aree che non sono ancora state rivendicate definitivamente. L’Oceania, che comprende al suo interno anche le Americhe e la Gran Bretagna, è guidata da un partito che si basa sul Socing, il socialismo inglese, e che è guidato da un dittatore conosciuto come Grande Fratello, uomo che nessuno ha mai visto di persona ma il cui volto compare su manifesti e in televisione. Winston Smith è un dipendente del Ministero della Verità, il cui compito è correggere testi per adattarli in modo tale che quanto predetto dal Partito risulti sempre esatto, così da rendere la classe dirigente infallibile e capace di effettuare sempre le scelte migliori per la popolazione.

George Orwell muove un forte attacco ai regimi totalitari, evidenziando come questi vogliano piegare la realtà alle proprie necessità e controllare gli individui per perseguire un fine superiore indicato come felicità per tutta la popolazione ma che in realtà si tramuta in semplice cieca obbedienza. L’autore punta il dito sempre contro lo stalinismo e contro una classe politica, quella russa, che gli provoca di fatto un odio viscerale con cui non sembra in grado di convivere.

Se opere così datate possono sembrare non attuali, in realtà entrambi i romanzi sono ancora contemporanei. Si pensi a quante teorie complottistiche mettono in mezzo un presunto Grande Fratello di 1984 e la volontà di un ente superiore di controllare i cittadini con il fine ultimo di manipolarli. Così come La Fattoria degli Animali evidenzia il pericolo di credere in maniera incondizionata a quanti si ergono come liberatori del popolo e degli oppressi mentre la loro unica mira è ottenere quel potere che è capace di offrire benefici altrimenti difficilmente raggiungibili.

Gianfranco Broun

Titolo: La fattoria degli animali

Autore: George Orwell

Editore: Fanucci Editore

Titolo: 1984

Autore: George Orwell

Editore: Fanucci Editore

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