C’era molta paura all’inizio. Paura che la crisi facesse affluire meno visitatori. Paura che la precaria situazione economica limitasse le vendite di libri. Paura che i continui risultati positivi delle precedenti edizioni non venissero bissati nel venticinquesimo appuntamento. E invece il Salone del libro è riuscito a soddisfare tutti anche quest’anno, come conferma il comunicato stampa finale che evidenzia i dati della kermesse.

Se il numero di biglietti staccati si avvicina ai 320.000, con un incremento del 4.1% circa rispetto l’anno precedente, una parte del merito spetta alle scuole che hanno avuto un’affluenza altissima: 149.68% in più sul 2011. Questo successo si è ripercosso anche su conferenze e incontri che hanno visto partecipare 70.000 interessati portando a tutto esaurito molteplici appuntamenti, quali quelli di Marco Travaglio, di Roberto Saviano e Fabio Fazio o di Massimo Gramellini.

Buoni i risultati per le due nazioni ospiti, la Romania e la Spagna, che hanno richiamato l’attenzione del pubblico nelle rispettive aree grazie alla presenza dei molti autori, ma che hanno fatto parlare di sé anche al di fuori del Salone per altre iniziative, come ad esempio le proiezioni di film rumeni contemporanei.

Bene i numeri delle vendite di libri. Se Mondadori aumenta del 12%, con in testa Giochiamo ancora di Alessandro Del Piero, anche Einaudi non è da meno con un risultato che si attesta sulla stessa crescita trascinata da Rumore dei baci a vuoto di Luciano Ligabue. Incremento del 10% per Iperborea che, complice la presenza di Bjorn Larsson, ha ne I poeti morti non scrivono gialli il volume più venduto ma che riscontra un notevole apprezzamento per la letteratura islandese. Successo strepitoso per Massimo Gramellini che con il suo Fai bei sogni è il libro più venduto di Longanesi e di tutto il gruppo editoriale Gems. Stabili Voland Edizioni ed Edt, mentre cresce del 15% Newton Compton Editori, del 10% Feltrinelli, grazie a Baricco e a De Luca in primis, del 35% Fandango, del 10% Rcs e addirittura del 50% Minimum Fax. Positiva l’esperienza di Emons che con i suoi audio-libri sale del 20%. Nota stonata Pendragon che invece scende quasi del 30%.

Interesse verso il mondo del digitale con la presenza di Amazon e Sony che richiamano l’attenzione del pubblico sul connubio tecnologia-lettura. I nuovi hardware, che non affaticano gli occhi, non solo incuriosiscono i visitatori ma addirittura permettono di vendere centinaia di apparecchi di entrambi i marchi.

Gianfranco Broun

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