I secoli dei Montbel e dei Provana

I mesi estivi e il primo periodo autunnale sono i giorni in cui si susseguono in tutta Italia le feste a tema medievale.

Una fra tutte è quella che porta il nome di Palio dij Cossot, che si tiene nel mese di luglio ad Alpignano, in provincia di Torino. Il palio è giunto alla XIX edizione e anche quest’anno vi partecipano oltre 40 gruppi storici e 350 figuranti ognuno all’interno dell’armatura e con l’elmo medievale a cingere il capo.

Alla base dell’evento, come spesso capita in tutte queste manifestazioni, si mescolano rievocazioni storiche ed eventi religiosi. E il Palio di jCossot non fa eccezione. La processione di San Giacomo è uno dei pretesti per passare questi tre giorni di festa assieme agli altri abitanti di Alpignano e ai numerosi turisti in provenienza da città e regioni vicine e lontane. Accanto a questo momento di raccoglimento, poi, si potrà assistere alla rievocazione delle gesta dei Provana, la famiglia che governava la cittadina nella seconda metà del Seicento. Da un paio di edizioni, poi, il Palio si è arricchito con un’altra rievocazione, quella della Signoria dei Montbel, che, prima dei Provana, amministrò le terre della zona per circa due secoli e mezzo.

È così che ogni anno viene ricreato un fedele spaccato della vita del 1356, grazie al contributo della Pro Loco di Alpignano e alla partecipazione attiva di associazioni e gruppi storici, in provenienza da ben tre regioni: Piemonte, ovviamente, ma anche Lombardia ed Emilia.

La vita al villaggio e nell’esercito

I partecipanti, rigorosamente ricoperti di cotte di maglia, di armature, di guanti e di elmi medievali, si cimenteranno in sfide affascinanti: chi a cavallo con la lancia e lo scudo, chi con arco e frecce, chi con spade, chi, ancora, con lancio di catapulte e frecce infuocate.

La ricostruzione dell’antica battaglia tra le bande dei mercenari francesi, da una parte, e le truppe regolari del Conte Provana, rinforzate, per l’occasione, da soldati in arrivo direttamente dal Friuli Venezia Giulia, continuerà nella zona di Ponte Vecchio.

Per tutti i tre giorni della manifestazione, saranno allestiti anche gli accampamenti dove si riprodurranno le scene di vita militare: oltre 300 figuranti, rigorosamente in costume, parteciperanno per rendere ancora più verosimili gli scenari, contribuendo anche a scene di vita quotidiana del villaggio, come i giochi dei giullari e degli artisti di strada, la tenda delle streghe, dove verranno preparate e somministrate le magiche pozioni.

Giochi e musica per tutti

I visitatori potranno provare l’ebbrezza di partecipare a giochi così come si tenevano nel Medioevo, come il Kubb e il Korn-Hole. Le serate saranno allietate da concerti, con gruppi di musica folklorica di stile medioevale: i MusiKantica in Itinere e la Barabarian Pipe Band si divideranno la scena.

Non si annoieranno nemmeno i bambini, grazie all’Accademia del Gioco Dimenticato e all’associazione Giochi dell’Arca di Cumiana e del Barro di Bussoleno, che riproporranno, nella centralissima via Roma, ben 35 giochi di strada per piccoli, giovani e meno giovani.

Altri giochi e divertimenti cui sarà possibile assistere sono la corsa delle zucche, il tiro alla fune e molto altro, il tutto condito da un sano spirito di competizione tra le contrade. Non mancheranno, ovviamente, gli imperdibili fuochi d’artificio, il corteo dei pellegrini, le esibizioni degli sbandieratori, le manifestazioni equestri e le tradizionali bancarelle artigianali.

Per nutrire corpo e spirito

Per soddisfare le gole più esigenti, saranno infine servite cene medievali in costume, ma anche pasti più tradizionali, come vino e birra, panini, porchetta e altre prelibatezze del territorio, nel rispetto della filosofia dei “Km zero”, cui sempre più persone e amministrazioni sono sensibili.

E anche chi, oltre alla pancia, pensi a nutrire pure l’intelletto, al Palio dijCossot troverà soddisfazione. Si potrà visitare una mostra di abiti storici; gli scultori del gruppo Valdora e i membri del Gruppo Pittorico Pinzi creeranno delle opere in diretta, dal vivo; l’associazione Dal Segno alla Scrittura organizzerà un corso di calligrafia; un concerto per organo si terrà nella chiesa parrocchiale di San martino.

Le giornate del Palio si concluderanno con la premiazione dei vincitori dei giochi e delle sfide in costume e armatura.

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