di Lesath – Godzilla. O se si vuole utilizzare il nome originale, Gojira. Noto in tutto il mondo per essere il mostro capace di terrorizzare Tokyo o una qualche metropoli americana, la sua genesi si rifà all’opera dell’uomo e alla sua negligenza. Figlio dell’atomo, nasce di fatto dagli incubi del popolo giapponese: dall’atomica utilizzata su Hiroshima e Nagasaki, ma anche dalle scorie radioattive che portano alla memoria il disastro della centrale atomica di Fukushima. A seconda del regista aveva poteri caratteristici: sparava raggi dalla bocca, sputava fiamme o semplicemente godeva di una forza e un’intelligenza uniche. Godzilla è un kaiju che ha ispirato anche Guillermo del Toro nella realizzazione del suo Pacific Rim.

Shin Godzilla è solo una delle ultime pellicole incentrate sulla terrificante creatura nipponica. Il regista è Hideaki Anno, un nome che ai più potrebbe non suggerire molto ma che è dietro ad alcune opere internazionali di grande successo: si pensi alla serie animata Neon genesis Evangelion oppure al noto cartone conosciuto in Italia con il titolo Il mistero della pietra azzurra.

Dopo aver goduto di una campagna pubblicitaria davvero imponente, Shin Godzilla ha scaraventato la sua violenza distruttiva sulla baia di Tokyo. Dapprima, quando ancora la sua esistenza non era nota, il governo ha cercato di arginare il fenomeno con qualche pezza; poi quando le prime immagine del kaiju sono state diffuse, si è trovato a prendere coscienza della situazione e a cercare in qualche modo di risolvere il problema.

Hideaki Anno non è però artista che prende le cose alla leggera: il suo Shin Godzilla è anche una denuncia sociale a una collettività ancora troppo fossilizzata sul formalismo gerarchico, troppo immobile e poco innovativa, per nulla dinamica. Il sostituto premier non viene scelto per meriti o competenze, ma è uno dei ministri più anziani e fedeli al partito di governo. Le forze di intervento, efficaci nelle operazioni grazie a esercitazioni e regolamenti dettagliati, si trovano incapaci di operare davanti a qualcosa che non è previsto nella variegata casistica riportata nei manuali. E l’immobilismo e la mancanza di capacità di improvvisare diventano un danno pari a quello provocato dal gigantesco mostro. Anno non manca poi di lanciare un paio di frecciatine anche agli Stati Uniti e alle loro richieste unilaterali che spingono alla fine Tokyo a cercare appoggio nel Vecchio Continente.

Un film come Shin Godzilla richiede grande attenzione agli effetti speciali. Stride quindi la prima apparizione della creatura, un mostro che sembra di fatto uscire non da una produzione di questi anni ma da una pellicola anni settanta od ottanta. Una scelta però voluta: l’essere deve infatti evolversi e assumere forme sempre più complesse e aspetti sempre più violenti. Il finale lascia poi spazio a un possibile seguito.

In Italia Shin Godzilla arriva grazie alla Dynit che offre un bd contenente due dischi: nel primo il film e i trailer realizzati, nel secondo invece i contenuti speciali che in tre diversi capitoli approfondiscono il lato tecnico per la realizzazione delle scene incentrate sul gigantesco e terrificante mostro.

Titolo: Shin Godzilla

Distributore: Dynit

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