Manu Chao e Calypso Rose avevano già condiviso la loro rivisitazione della classica hit di Manu “ Clandestino”, pubblicata nel 1998. Oggi Because Music pubblica un EP contenente tre remix del brano realizzati da alcuni dei più importanti artisti della produzione urban e world music, tra cui Saga WhiteBlack, produttore di Nicky Jam e Shakira e due volte vincitore di Latin Billboard Award; Kubiyashy, spesso collaboratore di Machel Montano, che aveva precedentemente remixato “Leave Me Alone” di Calypso Rose ed E Kelly, che ha prodotto Mr Eazi e remixato “Blow That Smoke” dei Major Lazer.

“Clandestino (feat. Calypso Rose) [Remixes]” EP Tracklist

  1. Clandestino (feat. Calypso Rose) [Saga WhiteBlack Remix]
  2. Clandestino (feat. Calypso Rose) [Kubiyashi Remix]
  3. Clandestino (feat. Calypso Rose) [E Kelly Remix]

L’EP dei remix precede Clandestino / Bloody Border, la speciale ristampa annunciata qualche settimana fa dell’acclamatissimo album di Manu Chao, in uscita il 30 agosto su Because Music e disponibile su CD in edizione limitata e triplo vinile.

In questa rivisitazione di “ Clandestino”, che racconta della sofferenza dei migranti senza documenti né permessi, Calypso aggiunge nuova drammaticità al trovarsi abbandonati in mare: “ la terra di fronte a me non mi vuole e quella alle mie spalle brucia”. Oggi il brano è ancora più significativo di quando è stato registrato per la prima volta. Quando ho visto tutto questo orrore in televisione, ho pianto e ho pensato che non sarebbe dovuto accadere nel 21esimo secolo”.

Pubblicato nel 1998, Clandestino era un album perfetto, un vero e proprio capolavoro che difendeva e celebrava immigrati ed emarginati unendo la visione sudamericana a quella europea in un periodo in cui la musica pop stava subendo gli effetti della globalizzazione.

Una ventina di anni dopo, l’album viene ristampato con l’aggiunta di tre nuovi brani, uno dei quali è la rivisitazione della title track in collaborazione con Calypso Rose.

“Roadies Rules” risale alle sessioni di registrazione di Clandestino, ma viene qui rivisitata da Manu insieme al collaboratore Renaud Letang. È un brano autobiografico e malinconico che tratta dei suicidi che avvengono nel bel mezzo del nulla: “ Nessun motivo per svegliarsi domani”. L’aggiunta di un confusionario ottone messicano enfatizza il senso di disorientamento e disperazione.

Bloody Bloody Border” è un brano dalla melodia allegra e irresistibile ma che parla delle terribili condizioni di vita nei campi per migranti in Arizona, scritto dopo che Manu ha visitato lo stato americano in occasione del suo tour nel 2011

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