La storia ci insegna che nel corso della stessa l’uomo è stato sempre affascinato dal cosiddetto mondo dell’economia e come la moneta possa essere scambiata e quindi investita per trarne benefici. Che si parli di mercantilismo, protezionismo, liberalismo o quant’altro gli investimenti sono sempre stati dei dogmi fondamentali per l’uomo: l’età contemporanea, però, ha reso il tutto molto più facile con una globalizzazione dell’intero pianeta che ha addirittura permesso di investire sui mondi borsistici tramite strumenti quotidiani quali smartphone, tablet e computer.
Ma come funziona questo mondo? Come si accede allo stesso?

Cosa è il trading e come si struttura

Con il termine trading, in genere, si intendono l’insieme di piattaforme che permettono ai singoli cittadini di investire parte del loro capitale all’interno del mercato borsistico. A tal proposito, nell’ultimo decennio, sono nate numerose piattaforme che permettono l’utilizzo di questo sistema di investimento. Ma come si ci approccia? Se non si hanno le giuste conoscenze in ambito economico il suggerimento migliore è quello di partecipare a diversi corsi di trading online dove vengono specificate tutte le funzioni ma soprattutto dove spiegato come muoversi in questo mondo variegato e insidioso.
Fatto il corso, effettuata la registrazione presso qualcheduno sito, è possibile versare una piccola parte dei propri capitali per iniziare ad investire.

Social Trading e Copy Trading

All’interno del mondo del trading esistono almeno due correnti di pensiero capaci di ausiliare i cosiddetti neofiti. Le principali sono:

  • Il Social Trading che come suggerisce lo stesso nome prevede un investimento ‘sociale’. In questo caso una serie di esperti, o potenziali tali, studiano il mercato borsistico e suggeriscono i vari movimenti da effettuare. Ovviamente questa non è una scienza esatta e come è normale che sia il rischio di ‘perdere’ il proprio capitale è reale;
  • Il Copy trading invece è una metodologia di investimento che prevede l’affidamento in un capitale ad un broker sicuramente più affidabile di noi in modo tale che lo stesso possa aumentarne la quantità.
    Una volta fatto questo ‘affidamento’ è sempre possibile monitorare lo status delle operazioni e in base all’andamento delle stesse si può decidere se interrompere i rapporti o viceversa continuare questo rapporto di complicità.

Comments

comments