La salute e la sicurezza dei lavoratori di un’azienda presuppongono una valutazione dei rischi, per la quale deve essere elaborato un documento apposito. Secondo l’articolo 28 del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro, il documento di valutazione dei rischi deve includere una relazione che riguardi la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza nello svolgimento del lavoro, inclusi quelli relativi ai lavoratori che sono esposti a specifici rischi. La valutazione concerne la totalità delle attività che vengono compiute a livello aziendale. I pericoli non devono solo essere citati, ma anche verificati e valutati in funzione delle azioni che si possono intraprendere al fine di porvi rimedio.

Come rispettare la sicurezza sul lavoro

Un datore di lavoro che intenda rispettare tutti gli obblighi previsti dalla legge in questo ambito deve fare riferimento a professionisti del settore, anche per ottenere delle consulenze adeguate. Sicurya, per esempio, si occupa di Sicurezza sul lavoro a Vicenza, e mette a disposizione dei propri clienti una panoramica completa di servizi, che va dalla progettazione tecnica alla consulenza. Il rispetto delle norme deve servire, secondo lo spirito di Sicurya, non solo ad evitare sanzioni in caso di controlli, ma soprattutto a tutelare la salute dei lavori e la loro integrità, oltre a garantire il massimo rispetto possibile dell’ambiente in tutti i suoi aspetti.

Come si compila il documento di valutazione dei rischi

È necessario compilare il documento entro i 90 giorni successivi alla data di inizio delle attività di ogni unità produttiva nella quale sia operativo almeno un dipendente. Il documento deve indicare in modo comprensibile, semplice e breve i parametri che sono stati adottati per la valutazione dei rischi, fermo restando che la scelta spetta al datore di lavoro. In più, deve essere stilato un programma ad hoc che permetta di comprendere quali sono le misure in grado di innalzare il livello di sicurezza sul posto di lavoro.

I dati necessari

Il documento di valutazione dei rischi, in sintesi, deve includere le disposizioni per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori e quelle per la riduzione dei rischi. Va citato, inoltre, il nome del datore di lavoro, vale a dire il soggetto che ha la responsabilità dell’unità produttiva o dell’organizzazione al cui interno il lavoratore è impegnato. Tale responsabilità è confermata dall’esercizio dei poteri di spesa e decisionali. Devono essere indicati, poi, i nominativi del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e del medico competente ove nominato.

Cosa fa il responsabile del servizio di prevenzione e protezione

È il datore di lavoro a designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, che a lui deve rispondere allo scopo di garantire un coordinamento ottimale del servizio di prevenzione e protezione dai rischi. La figura aziendale in questione è tenuta a identificare i fattori di rischio, ma ha anche il compito di elaborare le procedure di sicurezza per le diverse attività aziendali e di stabilire le misure di salubrità e sicurezza del posto di lavoro.

Il medico competente

Infine, nel documento di valutazione dei rischi è necessario anche fare riferimento al medico competente, che è incaricato di collaborare con il datore di lavoro nell’ottica di una valutazione dei rischi. Non solo: il datore di lavoro nomina il medico competente anche allo scopo di assicurare la sorveglianza sanitaria. La sua professionalità e la sua comprovata esperienza devono essere messe al servizio della necessità di identificare i comportamenti e le misure da mettere in pratica per la salvaguardia della salute dei dipendenti aziendali.

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