E’ il biellese Corrado Pinzano, in coppia con Marco Zegna, il vincitore del 6° Rally delle Colline Metallifere e della Val di Cornia organizzato da MaremmaCorse 2.0, disputato oggi su sei prove speciali. Sei tratti cronometrati, due distinte prove speciali ricavate dalla forte tradizione dei rallies toscani, come la “Monteverdi” e la celeberrima “Sassetta” che, ripetute tre volte ognuna, hanno esaltato il driver piemontese arrivato in gara per svolgere un probante test prima dell’imminente avvio “tricolore” WRC dell’Isola d’Elba tra due settimane.

Pinzano ha preso in consegna le redini della classifica con un attacco deciso sulla prima occasione cronometrata, tallonato da vicino dallo svizzero Oliver Burri (VolksWagen Polo R5), l’unico a mettergli i pensieri, deciso a cercare il successo assoluto dopo che gli era sfuggito lo scorso ottobre per solo 1” al Trofeo Maremma. Un alloro che ha dato anche segnali tecnici importanti, quello di Pinzano (miglior tempo in cinque delle sei prove disputate), che peraltro era al debutto sulle strade della Valdicornia.

Burri, in coppia con Christophe Cler, le ha tentate tutte, per riuscire a sopraffare il leader ed alla fine ha reso l’onore delle armi complimentandosi per come è stata assai tirata l’intera gara. Terzo gradino del podio per un altro driver arrivato in gara per provare e provarsi in vista del Rallye Elba, lo spezzino Claudio Arzà, di nuovo sulla Citroen C3 R5 e con al fianco Castiglioni. Già vincitore della gara nel 2016, ha guardato soprattutto a testare la francese in un fondo evidentemente ostico, proprio nell’ottica di trarre informazioni utili soprattutto per il set up in vista dello start tricolore elbano. Il pilota spezzino ha così commentato la sua performance toscana: “Peccato aver gettato al vento quattro prove visto che nell’ultimo giro di speciali abbiamo dimostrato di aver trovato la quadra, stravolgendo quelle che erano le nostre concezioni iniziali di setup. Tutto questo tornerà però utile in vista del Rallye Elba, ne sono certo. Sono contentissimo e soddisfatto dell’ottima prestazione del nostro equipaggio Betti-Fasulo, che ha regalato alla scuderia la vittoria di classe R2. Tengo a ringraziare in primis Daniele Pellegrineschi e tutto il team PRT per l’ottimo lavoro svolto, Michelin e tutti i nostri partner”

Ai piedi del podio ha finito, quarto, il torinese Patrick Gagliasso, in coppia con Beltramo, su una Fabia R5 pure loro. Una gara sempre a testa alta, anche per loro, per la prima volta su queste strade le quali li hanno confermati essere un sicuro equipaggio di vertice.

Top five completata dal rientrante Daniele Batistini, in coppia con Papi. Tornato ad indossare casco e tuta dopo ben sette anni si è subito inserito nel confronto di vertice, sfruttando al meglio la Skoda Fabia R5 che usava per la prima volta. Il pilota di Suvereto, ex grande driver dei fondi sterrati italiani di qualche anno fa, ha avuto da recriminare 10” per una partenza anticipata, senza i quali poteva essere quarto. Un fatto che non inficia comunque una prestazione cristallina.

Sesta posizione assoluta per l’evergreen milanese Mauro Miele, in coppia con Beltrame, pure loro su una Fabia R5, ed alla prima esperienza in questa gara, sempre al passo con i migliori senza mai eccedere, hanno preceduto, settimi, i montecatinesi Moricci-Garavaldi (Skoda Fabia), anche loro in gara test pre-Elba e comunque attardati da un “testa-coda” durante la terza prova (con circa 20” persi).

“La gara è andata piuttosto bene”, ha affermato Paolo Moricci,“anche se devo ancora adattarmi bene alla Fabia. Abbiamo provato ad effettuare tantissime regolazioni sulla macchina per adattarla alla mia guida, una guida totalmente diversa rispetto alla concezione per come è stata fatta la Skoda. Per avere una guida più redditizia, devo adattarmi alla macchina rinunciando al mio piacere di guida e ai miei ‘traversi’ e al Rallye Elba cercherò di guidarla in maniera ottimale per poter stare ancora più nei tempi. Comunque c’è stato un buon step, non tanto in termini di classifica, in quanto erano tutti molto vicini con i secondi, ma per quanto riguarda il distacco chilometrico con i primi, ci siamo avvicinati molto. Ora c’è da colmare questo gap e mi auguro di farlo già dalla prossima gara. Siamo contenti perché ci presenteremo all’Elba con un ‘pacchetto’ migliorato. Inoltre, sono molto soddisfatto del gruppo di lavoro, i ragazzi dell’assistenza della Pavel Group si sono impegnati tantissimo, dallo shakedown, sino al termine della gara. Siamo un gruppo efficace, in armonia e continuiamo ad andare avanti. Ringrazio gli sponsor, principalmente la T Tecnica, un’azienda leader nel suo settore, e tutti i partner che ci supportano”.

Sicuramente ha da recriminare il follonichese Leopoldo Maestrini, affiancato da Fabrizia Pons al quale una foratura durante la seconda delle seri prove speciali ha negato un possibile risultato da podio. Per Maestrini si trattava di un importante test in vista del Rallye Elba della settimana prossima, gara di avio del Campionato Italiano WRC e purtroppo sotto l’aspetto sportivo non ha regalato soddisfazioni, finendo con la VolksWagen Polo R5 e con Fabrizia Pons al fianco, in ottava posizione finale (da 29^ in cui si era ritrovato), con la consapevolezza di aver svolto un importante lavoro di affinamento con il feeling sulla vettura tedesca. Ciò comprovato anche dai riscontri cronometrici parziali messi a segno.

Nona posizione, primo tra le due ruote motrici, per il bresciano Luca Veronesi, con una Renault Clio S1600, bravo a mettersi costantemente alle spalle l’idolo locale Francesco Paolini, con una vettura analoga Il pilota di Massa Marittima è stato spesso condizionato da problemi di motore, prima di alzare bandiera bianca in chiusura di gara.

La top ten assoluta finale è stata firmata in grande stile dal pistoiese Sandro Incerpi, con una piccola ma efficace Peugeot 106 rally, condivisa con Natalini.

A senso unico la sfida “historic”, con la vittoria sicura andata nelle mani di Fabio Gaspare Alessi (vincitore anche del 4. Raggruppamento), in coppia con Giuliano Dalle Vedove, su una Ford Sierra Cosworth 4×4. Alessi ha vinto tutte le “piesse” disponibili, finendo ampiamente davanti al livornese Riccardo Mariotti, con una Ford Sierra Cosworth però a due ruote motrici, affiancato dal fiorentino Sanesi. Podio assoluto completato dal pistoiese Paolo Lulli, con Elisa De Rosa, su una Peugeot 205 GTI. Pellegrini-Nosenzo e la loro A112 Abarth hanno incamerato il primato nel 3. Raggruppamento e Lenzetti-Barsanti, su una Lancia Fulvia Coupè, si sono aggiudicati il 2. Raggruppamento.

Ad elevarsi in decima posizione assoluta è stato Sandro Incerpi. Il pilota pistoiese, affiancato “alle note” da Alessio Natalini sulla Peugeot 106 Kit, si è reso protagonista di una condotta crescente, alla prima collaborazione in abitacolo con il codriver. Per Sandro Incerpi, il Rally delle Colline Metallifere è valso il secondo impegno stagionale dopo il Rally del Carnevale affrontato a metà febbraio. Soddisfazioni anche dalla classe S1600, con Mauro Zurri e Simone Gabbricci secondi classificati sui sedili della Renault Clio S1600, vettura utilizzata a cinque mesi dall’ultima occasione garante anche della terza piazza di Gruppo A. Tra i protagonisti della categoria si era confermato Francesco Paolini, affiancato dal copilota Marco Nesti ma costretto al ritiro su Renault Clio S1600 prima di prendere parte alla penultima “speciale” in programma. Una performance contraddistinta da “acuti”, ridimensionata in una quarta posizione di classe ma non certo nei contenuti, quella che ha caratterizzato l’impegno di Matteo Santucci e Federico Capilli, chiamati ad esprimersi sui sedili della Citroen C2 al cospetto con le più “fresche” Peugeot 208. Un problema al cerchio accusato nel corso della prova inaugurale, costato cinquanta secondi, ha vanificato quella che – in proiezione, con la vittoria di ben quattro speciali su sei disponibili – sarebbe stata una più che probabile vittoria di classe. Jolly Racing Team è stata degnamente rappresentata anche sui chilometri dell’Historic Rally della Val di Cornia, con Andrea Guerrieri e Francesco Del Viva quarti assoluti sui sedili della Fiat Ritmo Abarth. Una gara caratterizzata da una serie di problematiche, materializzatesi già dalla fine dello shakedown per poi protrarsi fino all’intera giornata di gara del sabato. Variabili che hanno costretto il portacolori di Jolly Racing Team ad una condotta difensiva, valsa comunque l’arrivo nella “top five”. Ottimi riscontri anche da parte dei copiloti di scuderia, con Sandro Sanesi secondo assoluto sul sedile destro della Ford Sierra RS Cosworth di Riccardo Mariotti, vettura di quarto raggruppamento che ha garantito al codriver un ruolo di primo piano nel confronto storico.

Terza posizione di classe S1600 per Alessio Pellegrini, copilota chiamato ad assecondare Antonio Sollazzo su Renault Clio S1600. Amaro ritiro per entrambe le “ladies” di Jolly Racing Team, le copilote Chiara Lombardi e Sabrina Cintolesi. Per Chiara Lombardi, una toccata della Skoda Fabia R5 di Lorenzo Grani, con interessamento di una ruota, è stata decisiva nell’estrometterla dal confronto. Ad obbligare al ritiro Sabrina Cintolesi, invece, è stata un’uscita di strada della Peugeot 208 R2B portata in gara da David Tanozzi.

Di grandi contenuti la vittoria nella classe R2B conquistata da Marco Betti e Leonardo Fasulo. Per l’equipaggio portacolori di BB Competition, il Rally delle Colline Metallifere è valso il miglior risultato finora conquistato al volante della Peugeot 208, vettura che il pilota utilizzava per la terza volta in carriera. Un successo che ha visto coinvolto il team PRT, compartecipe del primato di categoria e di una gratificante tredicesima posizione assoluta. A rivelarsi decisivo nella conquista della vittoria tra le “R2B”, i chilometri della prova conclusiva, affrontata in modo aggressivo seppur con gomme usurate. A negare la partenza della prova inaugurale a Giuseppe Iacomini e Simone Marchi, un problema di pescaggio benzina alla loro Peugeot 206 S1600.

Tra i protagonisti annunciati del Val Di Cornia è mancato all’ultimo momento Andrea Volpi che ha deciso di non prendere il via a causa di gravi problemi familiari la cui notizia lo ha raggiunto già nel pomeriggio di ieri mentre stava disputando lo shakedown. Il pilota ha così commentato la mancata partecipazione alla gara: “Purtroppo nella vita ci sono delle priorità e questa di correre, pur se ho una passione infinita, oggi non rappresenta un elemento importante. Purtroppo sono sopraggiunti gravi problemi in famiglia ed è giusto e sacrosanto che dia il mio contributo, il mio sostegno ai miei cri. Ringrazio la squadra che ha capito il problema, ringrazio gli sponsor e partner che quando hanno appreso del problema mi hanno esortato a stare con la famiglia”.

LA GARA COME UN INCENTIVO DI IMMAGINE OLTRE CHE PER L’ECONOMIA DEL TERRITORIO

Il territorio ha dato ampia accoglienza alla gara, avendola appunto interpretata come ottimo veicolo per l’immagine dei luoghi ed evidentemente come volàno per l’indotto turistico-ricettivo.Per il quarto anno la gara ha fatto base a Piombino, dove è stata confermata ampia accoglienza sia dall’Amministrazione Comunale come pure dagli operatori economici. I comuni coinvolti al fianco dell’organizzazione, oltre a Piombino, sono stati quelli dell’intera area della Val di Cornia: Campiglia Marittima, Monteverdi, Sassetta e Suvereto.

 

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