In Italia è stato proiettato in anteprima al Torino Film Festival del 2010, finendo poi nei cinema nostrani quasi un anno dopo. Super è una pellicola disturbante, che colpisce nello stomaco come un pugno forte che lascia il segno. E’ una commedia dell’assurdo con diverse scene splatter particolarmente violente ma anche con un chiaro messaggio che permea durante la visione e che stuzzica la riflessione.

Frank (Rainn Wilson) è sposato con Sarah (Liv Tayler), una donna che lui stesso ha salvato dalla droga. Per l’uomo è la cosa più importante della propria vita. Un giorno, però, lei sparisce, finendo in compagnia di Jacques (Kevin Bacon), capo di un gruppo di spacciatori. La prima reazione di Frank è auto-convincersi che si tratti in realtà di un rapimento al punto che nei suoi assurdi discorsi con un agente, nonostante i fatti risultino evidenti, ne denuncia la scomparsa.

La sua mente diventa un rifugio che gioca strani scherzi. Tra ipotetici segni divini e ispirazioni fumettistiche, l’uomo decide di trasformarsi in un paladino della giustizia. Con tanto di costume diventa Saetta Purpurea: armato di chiave inglese inizia a punire i criminali. Con esiti non sempre felici. Ma il potere che sente tra le sue mani gli dà alla testa portandolo ad aggredire un uomo per aver saltato la coda.

Al suo fianco giunge Libby (Ellen Page) che da subito mostra un notevole entusiasmo quando scopre la vera identità dell’uomo. Trasformandosi in Saettina crea la perfetta compagna dell’eroe mascherato, tentando di diventare quello che Robin è per Batman. Ma la loro collaborazione deve fare i conti con un’eroina che a sua volta mostra grossi scompensi psicologici.

In un film dove l’unica persona normale sembra essere la moglie tossicodipendente di Frank, ci troviamo in una storia assurda dove la mente crea situazioni che non ci sono, gioca brutti scherzi vittima della tensione emotiva e psicologica che la società ci addossa. La trama è ben sviluppata ma visto il tema e le scene il lungometraggio è idoneo a un pubblico adulto e con un po’ di pelo sullo stomaco ma anche a chi cerca qualcosa di più riflessivo e intimistico.

Super

96 min

Cecchi Gori

Gianfranco Broun

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