George A. Romero. Un nome da sempre legato al cinema horror e in modo particolare al mondo degli zombie. Un nome che ha fatto appassionare milioni e milioni di spettatori in tutto il mondo con le sue pellicole sparse nell’arco di molti anni e incentrate sovente sui morti viventi a cui ha dato una visione personale e unica, ancora ora rispettata e assorta quasi a verità assoluta da cui altri registi o scrittori eventualmente si discostano, come se la sua scelta fosse quella scientificamente più corretta.

Ma la sua produzione non si limita solo a questo tipo di pellicole. “La città verrà distrutta all’alba” è una storia che ai  cicli sugli zombie si lega fortemente per una tensione emotiva marcata e voluta in cui però non esistono persone morte che tornano alla vita ma soltanto esseri viventi che, a causa di un batterio, perdono il controllo delle proprie azioni sprofondando in una sorta di pazzia. Resta valido quindi l’intento di viaggiare nella mente dell’essere umano e non concentrarsi eccessivamente sull’aspetto più d’azione.

Il dvd che la Pulp Video offre ai suoi spettatori è una versione del film, datato 1973, che contiene scene inedite in lingua madre inserite all’interno della proiezione e sottotitolate in italiano, nonché quattro trailer e il commento audio di Romero per tutta la durata del film. Nonostante il lungometraggio non avesse avuto enorme successo all’epoca, nel 2010 è uscito un remake.

Un aereo cade in prossimità della cittadina di Evans City e un’arma batteriologica viene accidentalmente liberata contagiandone gli abitanti. Le persone infettate subiscono un’improvvisa mutazione mentale che li spinge a essere particolarmente violenti e a uccidere altre persone. L’esercito viene inviato per delimitare l’area e impedire che il contagio possa diffondersi ulteriormente oltre i confini cittadini.

Per valutare bene questo film dobbiamo considerare diversi aspetti, non per ultimo l’anno di produzione e il budget assegnato alla realizzazione. Scordiamoci effetti speciali digitali elaborati con potenti computer o effetti visivi dell’ultima generazione. Scordiamoci scenografie milionarie e ambientazioni di gran classe. Si lavora con quello che si ha; si coinvolge la gente del posto nelle riprese. Se un occhio attento può notare molteplici dettagli che mostrano minuscoli errori o difetti, questi non intaccano minimamente la qualità del film che gioca chiaramente sulla  conoscenza e sulla tecnologia dell’epoca, in modo forse un po’ ingenuo ma in ogni caso secondo i canoni e le necessità di quegli anni. Valutare questo film senza considerare questi aspetti sarebbe grossolano nonché un errore magistrale.

Non è un caso che “La città verrà distrutta all’alba” è una pellicola per appassionati di cinema, di horror e di opere non recenti e non certo per chi invece ricerca massima verosimiglianza ed effetti speciali a tutto spiano. Le situazioni che allo spettatore di oggi possono sembrare assurde all’epoca erano considerate normali se non addirittura di avanguardia. Inutile, quindi, sorridere malignamente di fronte a norme di sicurezza che mostrano una chiara carenza organizzativa, a sistemi di controllo medico e di ricerca estremamente datati o a spezzoni esterni di pochi attimi che vengono inseriti per necessità all’interno della pellicola. Prendiamo il film di Romero per quello che è: una bella storia dei primi anni settanta da gustarci in una bella serata a tema…

La città verrà distrutta all’alba

Pulp Video

99 min

Gianfranco Broun

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