Dopo aver ottenuto un enorme successo grazie alla saga di Twilight, Taylor Lautner tenta di bissare i risultati ottenuti con altre pellicole tra le quali “Abduction – riprenditi la tua vita”. Il giovane attore classe 1992, ammirato molto dalle ragazzine di tutto il mondo, è un nome di forte richiamo che porta nelle sale cinematografiche molti spettatori. Ma purtroppo non basta la sua presenza per rendere una pellicola un prodotto di qualità.

“Abduction” è un film dicotomico: da un lato l’idea della trama che, nonostante la sensazione di già visto, potrebbe piacere e dare vita a un prodotto bello da vedere che si colloca a metà tra quei film per ragazzi con protagonisti giovani agenti segreti e spie minorenni e quelli di azione per adulti come “Mission Impossible” e “The Bourne Identity”. Dall’altra parte le interpretazioni dei due giovani attori non sono convincenti: Lily Collins è inconsistente, sembra essere stata presa e messa su un set senza nessuna indicazione, mentre Taylor Lautner, che per tutto il film ha una sola espressione facciale, ancora molto ha da imparare per diventare un personaggio credibile. Se a questo aggiungiamo anche alcuni dettagli che non combaciano, scene di azioni eccessive che sembrano basarsi soltanto sul sensazionalismo dei combattimenti e dialoghi anche troppo irrealistici e finti, il risultato finale è un film che si basa su una buona idea incapace di concretizzarsi in qualcosa di altrettanto valido.

Nonostante questo, se prendiamo “Abduction” come una pellicola di mero intrattenimento senza nessun ulteriore scopo, il prodotto è godibile: dopo una prima mezz’oretta di prefazione entriamo di colpo all’interno della storia come catapultati da una forza incontrollabile. Un peccato le molteplici carenze perché il film aveva delle buone potenzialità e avrebbe potuto concretizzarsi in una produzione nettamente migliore.

Il giovane Nathan Harper è innamorato da anni della bella vicina Karen Lowell. Durante una ricerca scolastica si imbatte casualmente in un sito internet su ragazzini scomparsi dove nota una sua foto da bambino. Contattandone i gestori per ricevere maggiori informazioni, Nathan innesca la reazione di un gruppo di spie internazionali e free-lance che partono alla sua ricerca, giungendo sino a casa sua dove uccidono i due presunti genitori, in realtà agenti assegnati alla sua protezione. Da lì l’inizio di una rocambolesca fuga con Karen durante la quale sembra impossibile comprendere di chi fidarsi, braccati da inseguitori e agenti della Cia.

L’edizione della Moviemax è ben fatta con una serie di extra che approfondiscono la trama, fanno rivivere alcuni momenti delle riprese e mostrano tra gli altri il making of, le gag sul set e altri dettagli che impreziosiscono l’edizione soddisfacendo le diverse curiosità degli spettatori.

Abduction – riprenditi la tua vita

Moviemax

106 min

Gianfranco Broun

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