Tassare i produttori di bevande analcoliche zuccherate e superalcolici, per finanziare parte dei livelli essenziali di assistenza sanitaria (Lea) e il fondo per la non autosufficienza. E’ questa l’ultima originale trovata del Governo Monti per continuare a mettere le mani nelle tasche degli italiani. E’ infatti più che probabile che poi, come al solito, la tassazione al produttore si trasforma in aumento dei prezzi per il consumatore.

Il Ministero della Salute, spiega il ministro Balduzzi, seguendo l’esempio di altri Paesi europei, prevede un contributo straordinario per scoraggiare il consumo di alcuni alimenti dannosi per la salute, soprattutto quella dei minori. Il modello di tassazione (250 milioni l’anno e’ l’introito previsto) sara’ simile a quello previsto dalle autorita’ francesi e cioe’ di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato per la preparazione delle bevande con zuccheri aggiunti o analcoliche con edulcoranti di sintesi. Gli introiti derivanti dall’imposta saranno vincolati e destinati al finanziamento dei nuovi Lea. In Italia i consumi di bevande analcoliche, che comprendono bevande gassate, sport drink, energy drink e bevande alla frutta sono tra i piu’ bassi rispetto agli altri Paesi Europei. Dai dati forniti dall’Associazione di categoria, risulterebbe che il volume complessivo superi in Italia 3.5 miliardi di litri. Un’estensione della tassazione e’ prevista per i superalcolici: a carico dei produttori saranno 50 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il volume di mercato dei superalcolici, secondo i dati del ministero della Salute, si aggira intorno ai 48 milioni di litri.

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