Di: Lesath – La paura fa novanta. Novanta minuti di tensione, come dimostra la pellicola Shark, produzione nata dalla collaborazione tra Singapore e Australia che unisce l’angoscia verso gli tsunami a quella per gli squali. E’ proprio a seguito di una onda anomala che si abbatte sulla costa dello stato-isola asiatico che un paio di predatori dell’oceano finiscono bloccati tra le corsie inondate di un supermercato e il suo parcheggio interrato ormai allagato. Un’ambientazione surreale che per assurdità viene battuta forse solo dalla saga di Sharknado.

Shark si inserisce nel particolarmente ricco filone delle pellicole incentrate sui carcarodonti, gli squali bianchi. Se non si hanno però ottime frecce al proprio arco è inutile cercare di strafare: per questo i produttori hanno optato per un semplice film d’azione che, conscio dei propri limiti e della concorrenza, cerca di offrire semplicemente un’ora e mezza di tensione e di azione.

I personaggi sono abbastanza semplici e seguono alcune caratterizzazioni classiche: la coppia che si è lasciata a seguito di un improvviso lutto che ha rotto gli equilibri più psicologici che relazionali, la figlia che tenta disperatamente di attirare le attenzioni del padre non accettando la prematura dipartita della madre, il criminale cattivo e quello che invece è costretto a compiere reati. Questo però non significa affatto che non sia piacevole seguire l’evolversi della storia e dei personaggi. Certo però che a colpire di più è l’idea dell’ambientazione che cerca anche una verosimigliante spiegazione che giustifichi l’assurdità dell’insieme. Ma è proprio questo che rende il tutto molto più interessante…

Titolo: Shark

Distributore: Cecchi Gori Home Video

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