shenyunIl mondo in cui viviamo è caratterizzato da una popolazione multietnica. Diverse culture, abitudini e credenze si confrontano quotidianamente nelle città, nelle case, nei mezzi di comunicazione. In questo ambiente una reciproca conoscenza e comprensione sono necessarie affinché le relazioni si sviluppino nella giusta direzione.

Dopo anni di formazione e di esperienza, anche i mediatori più esperti, nell’ambito del procedimento di mediazione, si trovano a dover interagire con parti appartenenti a culture, etnie e religioni differenti, spesso poco conosciute, che comunicano in lingue differenti e con un diverso uso della gestualità.

Il delicato rapporto che deve instaurarsi fra le parti e il mediatore necessita quindi di competenze più ampie, di conoscenze che vanno ben oltre la specificità della materia o del procedimento.

Diviene così importante, per un armonioso sviluppo futuro della relazione, ancor prima di interagire nella comunicazione, conoscere a fondo la cultura altrui, apprezzarla, e in alcuni casi riconoscere che la sua essenza è già dentro di noi e risuona con la parte più intima della nostra coscienza, che non conosce separazione alcuna.

Gli strumenti per comunicare nel mondo multiculturale in cui viviamo sono molteplici.

La comunicazione verbale, non verbale e paraverbale rappresentano gli strumenti di cui per lo più ci serviamo per relazionarci con i nostri interlocutori, per conoscere “l’altro”; esistono, tuttavia, forme di comunicazione che ci consentono di entrare in contatto con le culture diverse dalla nostra tramite tutti i sensi di cui disponiamo.

La musica e le danze, ad esempio, rappresentano un linguaggio di tipo universale, attraverso il quale popoli lontani e diversi si ricongiungono e si riconoscono l’un l’altro, all’istante. Quelle che oggi sono conosciute come arti dello spettacolo rappresentano il culmine massimo di ciò che ha espresso l’essere umano e il canale più prezioso per conoscere l’altro.

È questo il caso di Shen Yun Performing Arts, dal cui magnifico esempio il mediatore può trarre incredibile ispirazione e giovamento su come meglio comprendere le altre culture e rinnovare il senso autentico di una cultura di mediazione.

Danzare l’antica cultura

Qual è il modo migliore per raccontare una storia che attraversa cinquemila anni e che si svolge in un Paese lontano chiamato Regno di Mezzo? La risposta è la danza classica cinese.
Per nove anni Shen Yun Performing Arts ha portato la bellezza della Cina tradizionale sulla scena internazionale. Da New York a Taipei, da Sydney a Istanbul, Shen Yun si è esibito in più di cento città nei cinque continenti, spesso andando in scena davanti ad un pubblico da tutto esaurito che include luminari di molte industrie, come ad esempio il mondo della moda e dello spettacolo.

Come ha fatto Shen Yun, che ha iniziato come una piccola organizzazione no-profit di New York, a raggiungere questo successo? Qual è il suo segreto?
Per trovare la risposta ci siamo seduti con la ballerina principale Jialing Chen. Chen si è unita a Shen Yun nel 2007. È nativa di Taiwan e pochi mesi fa ha vinto il primo posto alla Concorso Internazionale di Danza Classica Cinese 2014 della New Tang Dynasty Television. Abbiamo parlato con lei solo pochi giorni prima che iniziasse il suo ottavo tour mondiale con la compagnia.

D: Le vostre esibizioni spesso raffigurano scene celesti ed esseri divini. Da dove proviene questa tradizione spirituale nella cultura cinese?

JC: Un tempo la Cina era conosciuta come ‘l’Impero Celeste’ e ‘la Terra del Divino’. E la mitologia cinese è piena di racconti di esseri semi-divini che coesistono con gli esseri umani sulla Terra.
Le nostre prime leggende comprendono quella di un gigante chiamato Pangu che ha creato il regno mortale separando il Cielo dalla Terra, e la dea Nüwa che ha creato gli esseri umani dal suolo. Altre leggende raccontano degli dei che insegnano alle persone alcune capacità per la sopravvivenza, come accendere il fuoco e costruire case.
Si dice che queste divinità abbiano lasciato una ricca cultura nella musica, nella danza e in altre arti. In realtà si potrebbe dire che tutti gli aspetti della cultura tradizionale cinese siano attribuibili all’intervento divino. Questo include la lingua cinese, l’abbigliamento, la medicina, l’architettura … gli antichi cinesi credevano di vivere in una terra guidata dal divino. Vivevano una vita creata dal divino.

D: Queste credenze sono ancora abbracciate nella Cina di oggi?

JC: Purtroppo, no. Il Partito Comunista ha preso il potere circa 60 anni fa, e molte cose sono andate perdute. Le generazioni successive, e persino i cinesi che vivono al di fuori della Cina continentale come me, siamo cresciuti senza un vero senso del nostro patrimonio culturale. È un peccato ed è anche una delle ragioni principali per cui Shen Yun è stato fondato. La nostra missione è quella di far rivivere la cultura tradizionale cinese e condividerla con le persone di tutto il mondo.

Q: Che cosa significa far rivivere la cultura?

JC: Penso che l’aspetto più importante della cultura tradizionale sia la sua guida morale e la cultura spirituale. Tutto in Shen Yun ruota attorno a questi principi. Quando ci esibiamo, vogliamo dare al nostro pubblico più di un semplice entusiasmo di breve durata. Vogliamo condividere con loro qualcosa di stimolante, lo spirito della Cina tradizionale. E la danza classica cinese è il mezzo perfetto.

D: Perché questa arte si adatta bene?

JC: La danza classica cinese rappresenta perfettamente la cultura tradizionale cinese, perché così tanti aspetti di questa civiltà si intrecciano in essa. Questa civiltà incorpora l’estetica tradizionale, il decoro e i valori, tutte cose che potete vedere nelle danze – come la magnanimità e l’umiltà, la combinazione della forza interiore con la morbidezza esterna e l’idea del movimento circolare e di una continuità fluida.
La danza classica cinese è stata tramandata da una dinastia all’altra e oggi è uno dei sistemi di danza più completi al mondo. È una forma d’arte incredibilmente espressiva, che ci dà la libertà di esplorare qualsiasi carattere o emozione.

D: In che modo la danza classica cinese raggiunge questo obiettivo?

JC: Proviene tutto da ciò che chiamiamo ‘forma’ e ‘portamento’. La forma si riferisce a centinaia di movimenti e posture uniche. I ballerini esperti sanno come spostare ogni parte del corpo in perfetta armonia-in basso rispetto alla direzione degli occhi e al movimento del loro respiro. Tra le danze drammatiche la danza classica cinese comprende anche degli elementi unici di recitazione.
Mentre il portamento è lo spirito del movimento della danza. Non è così ben definito, ma non è per questo meno importante. Quando balliamo, il portamento è altrettanto visibile come qualsiasi movimento fisico superficiale.
E la danza classica cinese ha anche una vasta gamma di tecniche, tra cui salti, rotazioni, salti mortali e difficili movimenti di capovolta. Questi si aggiungono alle capacità espressive e aumentano il livello di energia sul palco.

Q: Questi salti mortali sono diversi da quelli che vediamo nella ginnastica o nell’acrobatica?

JC: In realtà molti dei salti mortali che vediamo in altre forme d’arte hanno origine dalla danza classica cinese. Dagli anni 70, la ginnastica cinese ha preso in prestito queste tecniche della danza classica cinese e ha iniziato a esibire questi movimenti nei concorsi internazionali. L’effetto è stato sorprendente. Presto il balletto, la ginnastica e varie arti dello spettacolo e dello sport hanno tutti incorporato questi movimenti.

Tuttavia abbiamo differenti requisiti per questi movimenti e li usiamo in modo diverso. Quando incorporiamo le tecniche in una danza, non è per il solo scopo di eseguire la tecnica. Fanno parte della trama e ci aiutano a esprimere i nostri sentimenti.

D: Ti esibisci in tutto il mondo. Come reagiscono le diverse persone agli spettacoli?

JC: Questa è la bellezza dell’arte e in particolare la danza classica è un linguaggio universale. Inoltre il nostro team artistico ha fatto un ottimo lavoro con gli sfondi animati, che in realtà ti trasportano e ti collocano proprio sulla scena. Naturalmente i presentatori bilingue aiutano a colmare eventuali mancanze residue. Così, anche se il nostro spettacolo presenta la cultura tradizionale della Cina, è ancora qualcosa che riguarda tutti noi.

Q: Quali storie e leggende possiamo aspettarci da Shen Yun 2015?

JC: Ogni anno mettiamo in scena un programma completamente nuovo. Ma ci piace che sia una sorpresa. Dovrete venire a vederlo di persona!

[Intervista ripresa dal sito ufficiale di Shen Yun Performing Arts]

Shen Yun sarà a Milano al Teatro degli Arcimboldi il 20-21-22 marzo. Biglietti: it.ShenYun.com/milan. Info: 02-21117947.

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