Arriva in questi giorni nelle librerie il saggio “Filosofia del Buonsenso” di Salvatore Primiceri (PE Biblioteca Filosofica, Padova, 2020) che raccoglie numerose riflessioni, interventi ed articoli di filosofia morale nati soprattutto per il blog La Fabbrica del Buonsenso.

Esiste un modo per agire sempre correttamente? Forse no, essendo l’essere umano fallibile nelle proprie decisioni e azioni. Esiste però un criterio per gestire i processi decisionali affinché si possa giungere al risultato migliore possibile.

Alla base della filosofia del buonsenso c’è la duplice convinzione che l’essere umano nasca buono e che sia dotato di un senso innato attraverso il quale è in grado di distinguere il giusto dall’ingiusto, il buono dal cattivo. Il buonsenso, però, nel corso della crescita di ogni uomo rischia di essere offuscato da schemi e modelli sociali che spingono a scelte utilitaristiche soggettive oppure determinate da carenza di diritti e libertà individuali.

Per questo, oggi, l’uso del buonsenso appare come un gesto rivoluzionario.

La tesi filosofica dell’autore, già premiato con i suoi precedenti lavori “Etica del Buonsenso” e “La Giustizia del Buonsenso”, si pone a metà fra il deontologismo kantiano e il consequenzialismo di matrice inglese, i quali intervengono per definire i principi etici da rispettare sia nel nostro agire sia nella valutazione di tutte le possibili conseguenze delle nostre azioni.

In questo testo l’autore raccoglie in pillole, brevi e di facile lettura, numerose riflessioni sull’etica del comportamento umano, avvalendosi del supporto della filosofia, soprattutto greca e romana. Il risultato è un godibile manuale di saggezza per cercare di essere persone migliori ripartendo dalla quotidianità.

Stefano Bassi

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