Rimini non ha richiesto la bandiera blu della Fee per il 2012. Una scelta che nasce dalla constatazione che molte delle informazioni richieste dalla Fee (oltre ai criteri di qualità delle acque di balneazione vengono attribuiti punteggi per servizi come la pulizia delle spiagge, gli approdi turistici e altri parametri legati al turismo ecosostenibile) sono già obbligatorie per legge e svolte da enti terzi come Arpa, le cui analisi scientifiche della scorsa settimana hanno confermato il livello “eccellente” della qualità delle nostre acque di balneazione, così come avvenuto nello scorso anno.

Risultati scientifici che quest’anno saranno oggetto, come comunicato la scorsa settimana in occasione dell’illustrazione delle “Misure di gestione della costa e della comunicazione per l’anno 2012”, di un’ampia comunicazione mirata sulla qualità delle acque di balneazione, con l’affissione nei punti d’accesso al mare di poster contenenti la carta di identità di ognuna delle 25 porzioni di mare in cui sono stati suddivisi i 15 km della spiaggia di Rimini. Poster che conterranno la denominazione dell’acqua; la qualità rilevata nel triennio precedente; la descrizione delle infrastrutture e dei servizi di spiaggia; la descrizione dell’area di balneazione. Poster posizionati ogni 300 metri nella fascia di accesso agli stabilimenti balneari, stampati in formato 70×100 su supporto in alluminio anodizzato, uniformi su tutto il territorio provinciale definiti assieme ad ARPA, di concerto con tutti gli altri comuni della costa.

In sintesi, un’operazione di trasparenza che riteniamo, senza nulla togliere alla forza comunicativa delle “Bandiere Blu” che, per inciso, hanno anche un costo, molto più pertinente e scientificamente fondata.”

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