di Giovanni Reho – Emma è dolce e bella come la Fatina Buona delle favole che ogni bimbo ha il diritto di sognare. Capelli dorati, carnagione eburnea e sguardo intenso. Con tenerezza ti osserva dentro per raggiungere mondi che non si vedono, racchiusi in un magico scrigno invisibile.

La Fatina Buona non guarda per giudicare, perché i suoi occhi hanno il dono di sentire. Anima e corpo migra prudente nel tuo cuore, per vivere il suo dolore ed accogliere la dolcezza del suo esistere.

La Bambina Speciale vive in una casetta di lego, costruita su misura per sentirsi più forte e proteggersi dal mondo. Occhi grandi, capelli turchesi, la sua voce soave scalda la neve per far fiorire i fiori d’inverno. Quando si scopre al mondo, raccoglie i colori fulgidi che il suo canto ha fatto riaprire.

Fuggitiva e timida, si tinge la chioma turchese per smarrire gli occhi curiosi, mentre nasconde attenta la luce calda dello splendore del suo volto.

Casadilego ha paura della voce dello specchio. Non vuole più aprire la porta a chi entra senza permesso nella sua casetta preziosa; non vuole dare ascolto alla voce arida di ogni anima spenta che non conosce l’intensità di una vita più bella.

Quando finalmente la sua voce si libra e risuona in ogni stanza della sua casetta di lego, ogni porta e finestra si spalanca per fare entrare la Fatina Buona dal cuore grande.

“Sei un miraggio” dice Emma, la Fatina Buona. “Rimani così, non cambiare, trova mani buone che ti possano plasmare”.

La Fatina Buona sta per entrare anima e corpo nella casetta di lego della Bambina Speciale e il miracolo è vicino: “Vorrei prestarti i miei occhi per farti capire quanto è bello guardarti da fuori”.

Gli occhi gonfi sgorgano di lacrime e il pianto diventa il segnale luminoso nel territorio di ogni cuore buono.

Il tetto della casetta di lego si è aperto all’improvviso al sole che risplende. Ogni volto radioso si incontra con la dolce magia che parla solo se sai capire.

Il cielo è caduto leggero tra le mani di chi è pronto ad afferrarlo.

Nubi, azzurro e stelle si sono fusi insieme in un’aurora variopinta.

Il battito di ogni respiro è la cosa più immensa e bella che un qualunque corpo possa mai contenere.

La Fatina Buona ha esplorato il cuore della Bambina Speciale e ha sentito ogni suo battito di gioia e di paura, regalandole il suo dono più grande, la meraviglia dei suoi occhi che sanno sentire.

Casadilego può finalmente guardarsi il petto luccicare di stelle e alzare gli occhi al cielo che, con braccia aperte, la stringe forte con il calore di una madre.

La tenerezza, l’immensa risorsa dell’umano, ha vinto su tutto e ha aperto il cuore di tutti.

Emma, la Fatina Buona ha invocato un’integrità senza omologazione contro ogni convenzione standardizzata. Una magia che va oltre la favola e che entra nella vita reale per ricordarci che il nostro destino è rispettare ciascuno nella sua dimensione unica e irripetibile.

La sua umanità ha vinto perché ha toccato il desiderio di come tutti vorremmo che fosse il mondo vero.

Giovanni Reho

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