Inizio dell’anno turbolento, con due picchi positivi a gennaio e a marzo e un imprevisto crollo delle vendite ad aprile, che schiaccia il saldo a valore del periodo appena sopra allo zero. Continua il trend positivo delle librerie online, in leggera flessione le librerie indipendenti e di catena. 
Andamento altalenante per i primi quattro mesi dell’anno, iniziato con un brillante +6,05% a valore a gennaio, sceso a -1,79% a febbraio, schizzato a +8% a marzo e precipitato a -10,79% ad aprile, con un differenziale complessivo rispetto al I quadrimestre 2017 di +0,60% a valore e -1,77% a copie. Come già emerso dall’analisi dei dati del 2017, artefici della crescita sono le librerie online (+11,74% a valore e +10,73% a copie) che salgono a quota 14,93% delle vendite complessive, mentre le librerie fisiche, sia indipendenti che di catena, subiscono una leggera flessione (rispettivamente -1,12% e -1,13% a valore e -2,17% e -3,54% a copie).
Il prezzo medio si assesta a 14,68 €, 35 centesimi in più rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Le fasce di prezzo 3-17 € e 18-25 € assorbono più della metà delle vendite (rispettivamente 21,41% e 29,91%) e, insieme alla fascia più alta, mostrano un differenziale positivo sia a valore che a copie.
I primi 10 editori (Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Piemme, Rizzoli, Sperling & Kupfer, Newton Compton, Giunti Editore, Adelphi e Salani) assorbono il 36,31% delle vendite complessive del I quadrimestre, i primi 100 il 79,74%.
Il restante 20,26% delle vendite è costituito da titoli di 6538 editori.

(fonte: Arianna)

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