dosicamionPiacenza – Alla fine il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi é andato avanti per la sua strada e ha presentato la nuova giunta comunale “rimpastata” ed epurata da chi, secondo lui, era poco “coeso” creando rallentamento all’azione governativa. In perfetto stile del suo predecessore Roberto Reggi, renziano e vero regista di tutta l’operazione, dal sindaco Dosi non é mai trapelato nemmeno un minimo dubbio che qualche responsabilità, se una giunta é immobile e produce poco, ce l’avesse anche lui.

Il fatto vero é che dei problemi della città non sembra occuparsene nessuno e tutta la questione del rimpasto altro non é che una mossa politica di Reggi/Dosi, una vendetta interna al PD come l’ha definita Il Fatto Quotidiano.

Siamo di fronte alla riproposizione della vecchia politica democristiana, altro che nuovo che avanza, con la differenza che rispetto agli anni 80, qui manca completamente stile.

La città di Piacenza é stata esposta ad una figuraccia nazionale ma questo non sembra essere un problema per i suoi amministratori, il tutto nel silenzio del segretario Matteo Renzi. Chi tace acconsente?

Ora c’é la giunta coesa che Dosi avrebbe sempre voluto e vediamo che cose mirabolanti sarà in grado di fare.

Il sindaco ha preso atto delle dimissioni del vice sindaco Francesco Cacciatore e dell’assessore Giovanna Palladini ed, in più, ha “licenziato” gli assessori Paola Beltrani e Pierangelo Romersi.

Al loro posto Francesco Timpano sarà vicesindaco con delega a Promozione e Sviluppo del territorio; Giorgio Cisini
assessore ai Lavori pubblici, cura della città e sport; Stefano Cugini assessore al Nuovo welfare e sostegno alle famiglie; Luigi Gazzola assessore alla Gestione delle risorse ed equità.

Buona coesione a tutti ma, soprattutto, tanti auguri a Piacenza, che merita altro e di più.

Stefano Bassi

(nella foto: il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi)

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