grossetoIl destination wedding è uno nuovo modo di vivere il matrimonio: è la possibilità di volare all’estero per scegliere location da sogno dove poter convolare a nozze, sia questo un matrimonio civile, religioso, o simbolico. Questo femomeno , ormai di natura internazionale, sta vedendo crescere la Toscana come luogo prediletto  da parte di molti promessi sposi, sia europei ched’oltreoceano.

Il destination wedding non è solo un fenomeno di costume, ma anche una fonte di intrioiti economici cosi’ in forte crescita che nel 2015 ha rappresentato una parte importante e fondamentale del fatturato turistico della  Toscana, che è la regione d’Italia ad aver registrato il maggior numero di ingressi.

 Ne abbiamo parlato con la titolare del Guadalupe resort, nota location per matrimoni a Grosseto che ci ha citato alcuni dati ripresi dal Centro Studi Turistici, che ci aiutano a capire meglio questo fenomeno.

“Il destination wedding in Toscana, ed in Maremma in particolare,  è un settore in forte espansione e sta rappresentando per molte strutture recettive un fenomeno non trascurabile. Non staimo parlando solo di coppie di sposi, provenienti prevalentemente da Nord Europa ed America, che scelgono i nostri paesaggi come cornice alla festa ed alle loro foto, ma di vere e propri gruppi vacanza  composti dalle famiglie, dagli amici, dai parenti degli sposi che vengono a partecipare alla cerimonia. Se sulle prime può sembrare un capriccio originale, legato soprattutto al lusso, ad uno sguardo più approfondito emerge che il destination wedding è invece la volontà di unire all’esperienza in se, un momento di vacanza indimenticabile. L’Italia, nell’immaginario collettivo di chi vive lontano, è ancora percepita come il luogo più rmantico e bello per matrimoni da sogno.”

Per  capire meglio il giro d’affari che c’è dietro il destination wedding, siamo entrati più nel dettaglio:

“dietro un destination wedding c’è un fatturato medio di 55.000 euro a matrimonio. I soggetti coinvolti vanno dal fotografo, alla location, al wedding planner, al ristorante, noleggio auto, ricettività. Si tratta di vere e proprie inizioni di intrioiti per tutto il comparto matrimoniale.Nella mia esperienza la prevalenza di matrimoni simbolici, a maggior testimonianza di cosa sia davvero il destination wedding, supera di gran lunga quelli religiosi.

Quello che viene spesso richiesto durante i primi contatti sono scorci panoramici sulle onstre verdi colline,ma anche location immerse nella storia e di spessore artistico. E’ stato calcolato che nel 2014 siano stati spese quasi 110 milioni di euro nella sola Toscana per l’organizzazione di matrimoni dall’estero. Le provincie di Firenze e Siena  sono state le più scelte per un totale di quasi 410.000 presenze La maremma, forse meno nota ai turisti d’oltreoceano, vede un trend di crescita ma ancora lontano dalle mete più blasonate. Comunque sia, i destination wedding è una vera macchina da guerra. Mentre Russia e Brasile stanno incrementando le loro presenza, U.S.A. e Inghilterra sono ormai una costante nelle presenze annuali.  E’ importante, anzi fondamentale, che anche le amministrazioni comunali e regionali, e più nello specifico che si occupa della promozione del territorio e del marketing turistico in generale, sappia cogliere al meglio le opportunità che questa “marea bianca” porta con se.”

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