di Lesath – Quando una persona riceve un pugno nello stomaco difficilmente ne cerca volontariamente un secondo. Se non si è masochisti si cerca di evitare il dolore, fisico o mentale che sia, quando eludibile. Demon però un paio di colpi li tira ancora prima di arrivare alla fine del volume uno. Nonostante tutto però la voglia di continuare la serie con gli altre tre libri che la compongono c’è e non viene meno, non vacilla più di tanto. Merito della trama ideata da Jason Shiga, che in realtà sarebbe un matematico puro, che oltre a essere un perfetto meccanismo in cui tutto combacia alla perfezione, riesce a provocare e a superare tutti i limiti del politically correct.

Leggendo Demon sarà molto difficile provare empatia nei confronti del protagonista; sarà possibile comprenderne le motivazioni, ma giustificarlo proprio no. Ma neanche l’antagonista, spinto da nobili quanto utopici motivazioni, sarà facilmente simpatico. E’ quindi probabile che il lettore sia lì, in equilibrio tra i due, con l’emotività pronta a tifare uno e la razionalità l’altro, mettendo ancora più alla prova la sanità mentale di chi si avventura tra le pagine della storia.

Jimmy Yee vuole suicidarsi ma ogni volta che tenta di togliersi la vita si ridesta. Non ci vuole molto perché comprenda di essere un demone con l’innato potere di impossessarsi della persona viva più vicina quando lui muore. Un potere che solletica certamente qualche agenzia governativa. Sarebbe splendido se Jimmy uccidesse un despota ostile per portare la pace. Niente ostilità, niente tensioni, solo rapporti amichevoli tra nazioni. Un po’ come in Death Note, anche in Demon le regole delle possessioni vengono scoperte con lo scorrere delle pagine, lasciando che sia il protagonista ad arrivare a scoprirle.

Tra salti temporali, viaggi dimensionali, Shiga racconta una storia ricca di colpi di scena, avvincente e rapida, capace di incollare il lettore per tutti i quattro volumi, senza rinunciare a spiegazioni tecniche e scientifiche, per quanto strambe. E si nota che certi aspetti sono davvero legati a una mente matematica, a una intelligenza più scientifica.

Demon, che di politically correct non ha nulla, è una storia che, a differenza dei suoi personaggi, ha grande carisma. Una lettura davvero ben studiata, purché si riescano a superare i momenti splatter, le scene violente, quelle con richiami sessuali e tutte quelle cose che vanno contro le regole perbeniste della società.

Titolo: Demon

Autore: Jason Shiga

Editore: Coconino Press

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