È di quest’estate, precisamente del mese di luglio 2018, l’approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del primo provvedimento di Di Maio come Ministro del Lavoro e del Ministero dello Sviluppo Economico: il Decreto Dignità.
Tramite l’applicazione di questo decreto, prevista per l’1 gennaio 2019, Di Maio intende tra le altre cose disincentivate le imprese che delocalizzano le proprie attività produttive al di fuori dell’Italia, intervenire radicalmente sul lavoro precario e, non meno importante ostacolare il gioco d’azzardo, vietandone la pubblicità diretta e indiretta, sponsorizzazioni incluse.

Questo ultimo punto è stato progettato principalmente per combattere la ludopatia, considerata una piaga sociale che danneggia le famiglie e che è in largo aumento fra la popolazione.

La reazione del mondo del calcio

Com’era prevedibile, la notizia delle sponsorizzazioni inizialmente ha destabilizzato molti e ha causato non pochi problemi alle società sportive che si basano sulle sponsorizzazioni per ottenere sostegno finanziario. Molte infatti contano sugli operatori di betting e di casinò in Italia, come per esempio le società di calcio Juventus, Lazio, Napoli e addirittura l’Atalanta e l’AC Milan, che vantano una doppia sponsorizzazione da parte di operatori di gioco.

Non è solo il calcio che gode di questo tipo di partnership, per esempio il bookmaker di scommesse sportive internazionale Betway oltre alla società AS Roma,  vanta tra le sue sponsorizzazioni sport come cricket o i più recenti e-Sports, che come riportato dalla Gazzetta dello Sport sono già un mercato miliardario.

Tornando al gioco più amato in Italia, gli sponsor provenienti dal gioco d’azzardo supportano le società sportive calcistiche di serie A con cifre che si aggirano intorno ai 30 milioni di Euro. La maggior parte dei club italiani può contare su questo tipo di sponsorizzazione che varia dalle immagini presenti sulle divise delle squadre, ai led e cartelloni piazzati a bordo campo, fino ai cartelloni alle spalle degli allenatori per l’intervista a fine partita.

Naturalmente, il mondo del calcio si è mosso subito al riguardo e il presidente della Lega Calcio Serie A, Gaetano Miccichè, ha immediatamente inviato una richiesta di chiarimento al Ministero dell’Economia e Finanze oltre che all’AGCOM.

La richiesta riguardava l’ovvia necessità di valutare la possibilità di applicare il decreto alla scadenza naturale delle sponsorship già in corso, garantendo così un po’ di tolleranza verso i contratti già esistenti e la loro naturale scadenza. In questo modo almeno è possibile evitare spiacevoli controversie che sicuramente avrebbero fatto arrivare una moltitudine di richieste di risarcimento danni da parte delle sponsorship stesse.

Anche EGBA, European Gaming and Betting Association, l’associazione che rappresenta gli operatori comunitari del gioco d’azzardo più importanti della comunità europea si è mossa in tal senso, sottolineando l’illegittimità del Decreto Dignità e chiedendo alla Commissione Europea di intervenire per garantire la legittimità dei contratti in essere.

Secondo l’associazione, infatti, è venuto a mancare il dovuto rispetto del periodo di notifica di tre mesi da parte del Governo per la valutazione di tutte le norme e i regolamenti tecnici degli stati appartenenti all’Unione Europea. Durante questo periodo, gli stati membri possono esprimere opinioni ed eventuali critiche.

D’altronde, diverse squadre europee ricevono sponsorizzazioni di questo tipo, ma le stesse misure restrittive attivate in Italia sugli sponsor non sono invece state applicate altrove, soprattutto nel Regno Unito.

La risposta del governo

E così alla fine è giunta la buona notizia: la proroga è regolarmente arrivata garantendo un po’ di respiro al mondo del calcio italiano, che comunque arricchisce il nostro paese in più modi. Per volontà dello stesso governo, infatti, la disposizione di proroga diventerà presto un emendamento della legge di Bilancio effettiva che consentirà la continuazione dei contratti di sponsorizzazione in essere fino al 14 luglio 2019, data in cui terminerà il campionato attualmente in corso e comunque non oltre un anno dalla data in vigore del Decreto Dignità.

La notizia non rende felici solo le società di calcio, ma anche tutte quelle impegnate nelle altre discipline sportive nelle rispettive massime categorie, dove le sponsorizzazioni di questo tipo non mancano.

Adesso bisogna vedere cosa accadrà alla metà del prossimo luglio, dove il ‘non oltre un anno dalla messa in vigore del Decreto Dignità’, sembra lasciare ancora uno spazio temporale in cui possano essere rivisti accordi con società di betting.

Come detto all’inizio, la somma stimata di 30 milioni di euro è di grande aiuto per mantenere alto il livello delle squadre italiane e garantirsi così i migliori giocatori al mondo. Ma siamo anche sicuri che con questo preavviso potranno avere il tempo necessario per organizzarsi e trovare partnership più in linea con le nuove tendenze del governo giallo-verde.

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