E’ in rotazione radiofonica e in digitale “3310” (Rivoluzione Dischi/Pirames International), il nuovo singolo della band ASTENIA. Il brano, che anticipa l’uscita dell’album d’esordio prevista per il prossimo autunno, sottolinea la difficoltà nel comunicare a distanza. Un racconto che si svolge nei primi anni 2000, quando non esistevano servizi di messaggistica istantanea e i caratteri di un sms non bastavano mai.

Con “3310” la band ha deciso di mostrare il suo lato pop utilizzando un linguaggio diretto e immediato. Anche la musica è di facile ascolto ed è composta da pochi accordi, proprio per rendere più evidente la scelta del lessico in un mondo fatto di comunicazioni semplici e contratte.

«Pensavo di averlo buttato, perso chissà dove o magari regalato a mio padre – racconta Gianluca, cantante della band – invece eccolo lì, spuntato fuori da un cassetto durante l’ennesimo trasloco, come fosse stato spento ieri. Ritrovo anche la batteria e sì… incredibilmente il 3310 si accende ancora. Il verde è sempre brillante, qualche pixel è bruciato e ovviamente non c’è campo. Dentro ci trovo messaggi dimenticati, parole al vento, sincere, delle quali ancora mi vergogno, abbreviazioni impossibili che mi hanno permesso di far entrare un pensiero prezioso in 160 caratteri. Sono passati anni, ma le sensazioni sono ancora tutte lì. Ho ricordato una storia, l’ho riportata con lo stesso linguaggio che avrei usato quindici anni fa quando non esisteva Whatsapp e dovevamo cercare di dirci tutto a voce o tramite degli squilli per dirci che sì, ci pensavamo. Lo scrivevo sui muri quanto mi mancavi, come fosse il gesto più rivoluzionario che potessi fare in quel momento. Facevamo a pugni contro la malinconia e alla fine ci siamo cancellati proprio come quando non avevamo più memoria ed eravamo costretti a liberare spazio eliminando dei vecchi messaggi».

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