Cosa accade alle scommesse sportive dopo il Decreto Dignità. Oggi ad almeno 4 mesi dall’approvazione non è successo nulla di eclatante.

Le scommesse sportive in Italia continuano ad attirare giocatori. Appassionati del settore curiosi e sportivi osservano il betting, seguono il mercato e scoprono persino nuove emozioni.

Le scommesse sportive online eurobet  continuano ad essere le più amate: il giocatore ha una ampia possibilità di scelta e si sente sicuro grazie ai più innovativi sistemi informatici messi in campo dalla società che risulta essere una delle migliori sul mercato europeo.

Scommesse Sportive: non solo calcio

Un po’ tutti gli sport sono interessati al fenomeno: basta controllare le recenti statistiche e ci si rende conto di quanto ampio sia il settore: un segmento economico in costante crescita nonostante il decreto Dignità che voleva arginare il fenomeno.

Ad essere appassionati del settore un po’ tutti senza limiti d’età o di ceto sociale. Il calcio ha da sempre trainato il settore ma da tempo ormai in Italia le scommesse sono diventate un qualcosa di comune e per ogni sport è possibile cercare di sognare insieme all’atleta di cui si è fan.

Effetti Decreto Dignità sul mercato delle scommesse

Una politica particolare: quella messa in atto dal Governo ed il Decreto Dignità né è un esempio. Agitato come risolutore di tantissimi dubbi e punti di crisi del Paese ad oggni ha esclusivamente spostato gli investimenti delle società del settore betting

Il divieto di pubblicità ha bloccato gli investimenti facendo abbassare in modo importante l’interesse degli investitori su un Paese, il nostro, che risultava essere uno dei più floridi. Questo chiaramente avrà una ricaduta sull’economia dell’Italia.

Decreto Dignità: nuove norme difficili da attuare

Secondo quanto si evince dalla lettura dal testo del decreto più noto di Italia i problemi socio-economici non vengono certamente risolti dalle nuove norme. Anzi potrebbe accadere il contrario.

Vero è che il decreto sta facendo cambiare il mercato del lavoro. Moltissime sono le aziende che osservano con occhio interessante la delocalizzazione. Se nel testo di parla di disincentivare la flessibilità del lavoro in questo modo si generano maggiore perdita di posti di lavoro. Possibile? Per ora sembra che la delocalizzazione possa portare solo a perdite economiche. Stessa cosa accade nel settore scommesse e gioco dove la nuova norma spinge le società ad investire all’estero. Non solo le società investono oltre Alpe ma anche i nostri giocatori investiranno fuori i confini nazionali una volta che non sarà più possibile giocare in modo libero e consapevole in Italia.  Le aziende che si occupano delle proposte gioco risultano spaventate: non per la perdita di introiti che non ci dovrebbe essere ma per un periodo di oscurantismo che pare essersi instaurato in Italia.

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